Dejalma Pereira Dias dos Santos, conosciuto al grande pubblico come Djalma Santos, è morto all’età di 84 anni in Brasile per una grave forma di insufficienza respiratoria e polmonite. Nel referto del bollettino medico dell’ospedale Helio Angotti di Uberaba, citato da Globoesporte, si legge che l’ex fuoriclasse della Seleçao era ricoverato dal 1 luglio scorso. In patria viene commemorato come ”o lateral eterno” ed era considerato da molti il più forte terzino della storia del calcio.

Due volte campione del mondo (1958 e 1962) e in campo anche in altre due edizioni dei Mondiali, ha trascorso la sua carriera giocando nel Palmeiras e nella Portuguesa, club di cui era un autentico uomo simbolo, per poi chiudere i conti nell’Atletico Paranaense. I due Mondiali conquistati nel leggendario Brasile di Didi, Vavá e Pelé consacrano il suo ruolo del terzino d’attacco in una squadra che faceva della difesa a 4 alta una delle chiavi vincenti di quei tempi. Uno dei capisaldi del calcio verdeoro.

E’ noto anche per essere stato uno dei difensori più corretti della storia, visto che non è mai stato espulso dal campo di gioco nell’ambito della sua lunga carriera pur nascendo come centrale. Djalma Santos ha vissuto per diversi anni in Italia: insieme al suo ex collega Cinesinho, negli anni ’80 aveva aperto e gestito una scuola calcio per ragazzi a Bassano del Grappa con l’obiettivo di non esasperare l’agonismo dei ragazzi, esaltando la dimensione ludica di questo sport. L’ex compagno di nazionale Pelé lo ha inserito nel 2044 all’interno del FIFA 100, la speciale classifica che comprende i migliori giocatori di tutti i tempi.