La calda estate del calcio italiano non sembra avere la parola fine, lo scandalo Catania in Serie B potrebbe addirittura far slittare l’inizio del prossimo.

Il procuratore federale Stefano Palazzi ha aperto un procedimento ufficiale chiedendo gli atti alla procura di Catania, ma la sua sarà un’altra estate di molto lavoro, visto che dovrà analizzare tutte le relazioni che gli proverranno dalle procure di Cremona, Catanzaro e Catania. E questo, ovviamente, potrebbe inevitabilmente far slittare l’inizio del prossimo campionato cadetto.

Perché sono molte le squadre coinvolte e molti saranno i provvedimenti da prendere. L’inchiesta Dirty Soccer era stata avviata dalla Procura di Catanzaro e aveva portato a decine di arresti per partite combinate nei campionati di Lega Pro, serie D ed Eccellenza.

La Procura di Cremona, invece, si occupa di calcioscommesse dall’estate scorsa. Ora il nuovo filone di Catania, che nella giornata di martedì ha portato all’arresto di Pulvirenti, Cosentino, Delli Carri e altre persone; in totale i club coinvolti sono sei, tutti di serie B.

Il Questore di Catania Cardona: “È emerso un quadro probatorio estremamente chiaro che riguarda sia le scommesse sia le attività di corruttela gravissime – sottolinea – sono state individuate anche le somme di denaro”.

Servirà velocità, visto che l’inizio del campionato di Serie B è fissato per il 21 agosto. Palazzi indagherà sicuramente su Catania, Trapani, Latina, Varese, Ternana e Livorno, ma sotto la lente d’ingrandimento c’è anche l’Avellino.

La situazione del Catania pare quella peggiore: contestati almeno cinque illeciti sportivi, la pena minima è la retrocessione. Per gli altri club, chiamati in causa sempre per illecito sportivo, ci potrebbero essere anche solo delle penalizzazioni da scontare nell’anno successivo.

Non sta meglio nemmeno la Lega Pro, dove Messina e Ischia potrebbero essere invischiati nell’inchiesta.