Nella giornata di ieri, venerdì 26 febbraio, durante l’assemblea di Lega Calcio è stato finalmente raggiunto l’accordo sulla ripartizione dei proventi dei diritti tv per la stagione 2015-16. In seguito a lunghe ed estenuanti trattative protrattesi per mesi tra le società di Serie A: “Hanno votato a favore 18 club, mentre i contrari sono stati solamente Chievo e Palermo“, così l’a.d. del Milan Adriano Galliani, all’uscita dall’assemblea, ha sancito l’accordo di maggioranza definendo, tra le altre cose, il presidente dell’Inter Erick Thohir, che ha partecipato ai lavori “molto bravo e in gamba”. “Habemus Papam”, ha commentato a mo’ di fumata bianca in Vaticano De Laurentiis.

Nessuna novità significativa se non quella riguardante l’aumento della quota paracadute per i club che retrocederanno in Serie B. In questo caso il montepremi a disposizione delle tre squadre retrocesse passa dai 30 milioni della scorsa stagione a 60, che verranno però suddivisi in base al numero di stagioni di permanenza in A prima della retrocessione.

L’accordo raggiunto nel pomeriggio di ieri rappresenta una base di compromesso tra le aspettative dei due fronti di Lega: le 6 grandi (Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli, Fiorentina) e le 14 considerate medio-piccole. Il valore complessivo dei diritti tv della Serie A dell’attuale stagione è calcolabile intorno a 1,2 miliardi di euro, ovvero il 20% in più del ciclo precedente. Al totale di questa somma vanno però computate la mutualità per il sistema, le commissioni Infront e altre voci di spesa per giungere in tal modo a una somma netta di poco meno di un miliardo da distribuire ai 20 club di Serie A.