51.419.247,25 euro. A tanto ammonta l’ammenda irrogata dall’Antitrust nei confronti di RTI/Mediaset Premium per accordi restrittivi della concorrenza per i diritti tv serie A.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato anche Infront, Sky e Lega calcio per complessivi 66 milioni di euro.

Mediaset ha diffuso un duro comunicato in cui si è scagliata contro la decisione dell’Antitrust. All’emittente dei Berlusconi non è andata giù, fra l’altro, la disparità di giudizio con Sky, multata ‘solo’ di 4 milioni di euro.

Per Mediaset la decisione dell’autorità è “Infondata e basata su un teorema costruito sulla sabbia e del tutto privo di qualsiasi riscontro probatorio. Decisione su cui Mediaset ricorrerà immediatamente nelle sedi competenti con istanza urgente di sospensiva, certa di un esito ben diverso”.

La disparità di trattamento tra i vari soggetti coinvolti – marchiana quella tra Mediaset e Sky – poiché si parla di “ripartizione del mercato”, è priva di qualsiasi giustificazione, spiega ancora l’azienda.

“Di più: la ricostruzione dei fatti da parte dell’Agcom esplicita che l’Autorità avrebbe invece auspicato l’eliminazione del secondo soggetto assegnatario dei diritti, Mediaset. Con il risultato di eliminare la concorrenza nella trasmissione dei match di Serie A. In altre parole: un’Autorità Antitrust che incoraggia il trust”.

“La Lega Serie A ha incassato la cifra più alta di sempre: oltre 1 miliardo di euro all’anno….In secondo luogo, il fatto che i diritti non siano finiti in esclusiva a un’unica pay tv ha garantito ai consumatori il vantaggio del confronto pluralistico tra offerte e listini di due operatori in concorrenza. Esattamente il contrario, quindi, delle “intese anticoncorrenziali” lamentate dall’Autorità”.

L’azienda conclude con una previsione: “La decisione non supererà il vaglio dei gradi successivi di giudizio immediatamenti attivati”.