Sono già in atto le grandi manovre per i diritti tv della Serie A relativi al triennio 2018-2021. Potrebbero esserci una novità che non farà di certo piacere alla Lega, ovvero l’addio di Mediaset che potrebbe generare una perdita di 300 milioni nei profitti dei club.

Così come spiegato recentemente da Piersilvio Berlusconi, la rete del biscione ha deciso di decelerare la corsa alla pay tv e di aumentare gli investimenti sulla tv generalista.

Business insider riporta come non sia escluso che, segnata dall’abbaglio Champions League costato 700 milioni, Mediaset decida per la prossima stagione di cedere le partite della competizione internazionale, cercando di vendere alla Rai le gare in chiaro ed a Sky quelle a pagamento.

Intanto, per il triennio 2018-2021 Berlusconi junior ha già annunciato che la sua azienda avrà un atteggiamento “opportunistico” rispetto alla corsa ai diritti tv.

Cosa si nasconde dietro quell’ “opportunistico”? Forse l’intenzione da parte di Mediaset di non predender parte alla corsa ai diritti Champions e vedere cosa accade per la Serie A, per i quali l’azienda milanese si muoverebbe solo rispetto ad un pacchetto ad hoc.

Intanto, la serie A trema. Senza i soldi di Mediaset verrebbe fuori un buco da 300 milioni nelle casse dei club, che a loro volta non hanno saputo diversificare gli introiti, proveniente per il 61% dai diritti tv.

Solo tre club, Juventus, Sassuolo ed Udinese, hanno stadi di proprietà e si stanno avvicinando, chi più, chi meno, a modelli di business più avanzati. Gli altri più indietro. La sensazione è che a questo punto la serie A debba svoltare. Cambiare per non affogare.