Vigilia di Dinamo Zagabria-Juventus, seconda partita della fase a gironi di Champions League. I bianconeri, dopo il mezzo passo falso dell’esordio contro il Sivglia, sono chiamati alla vittoria in trasferta.

Compito che, almeno sulla carta, appare più che alla portata dei bianconeri. La Dinamo, infatti, non sta vivendo un buon momento, a dispetto delle due vittorie di fila ottenute contro Istra ed Rnk Spalato. In campionato è terza, a quattro punti dalla capolista Rijeka, ed all’esordio in Champions ha subito una sonante sconfitta a Lione.

Come se non bastasse, la squadra non ha una vera e propria guida tecnica. L’allenatore che ha inizato la stagione, Zlatko Kranjcar, ha rassegnato le dimissioni.

Attualmente in panchina va Zeliko Sopic, in attesa che il bulgaro Ivaylo Petev prenda in mano ufficialmente le redini della squadra, evento che si verificherà dopo la partita di domani.

Sopic è stato compagno di squadra di un giovanissimo Mandzukic ed è pronto a scommettere sul futuro di Pjaca.

“Ho giocato con Mandzukic, all’epoca era giovane ed immaturo, ma si vedeva che avrebbe fatto strada. Pjaca diventerà uno dei giocatori più forti del mondo, in pochi sono al suo livello. La Juventus farà strada in Champions, ha trenta campioni”.

“Il mio ruolo? Mi considero un soldato del club. Sono nato a Zagabria e sono felice per esere stato chiamato ad allenare la prima squadra, non sarà un problema se ora venisse qualcun’altro”.

Sopic dovrà fare a meno di Petar Stojanovic ed Alexandru Matel (sarà chiamato ad inventare una soluzione per ilsettore esterno destro) e forse del capitano Domagoj Antolic.