Un flash dell’Ansa ufficializza ciò che da stamattina campeggia su tutti i giornali italiani e che è noto da diverse settimane: Adriano Galliani lascia il Milan. Lo ha dichiarato lo stesso amministratore delegato rossonero all’agenzia di stampa:

Con o senza accordo sulla buonuscita mi dimetterò per giusta causa tra pochi giorni. Forse aspetterò la partita di Champions League contro l’Ajax. Ho ricevuto un grave danno alla mia reputazione dalle critiche di Barbara Berlusconi circa la mia gestione del club. Sono d’accordo con il ricambio generazionale, ma se fatto con eleganza, non in questo modo

Non solo una conferma dell’addio imminente (Milan-Ajax si giocherà l’11 dicembre), insomma, ma anche un attacco frontale a Barbara Berlusconi. Anzi, un contrattacco, visto che era stata proprio la fashion manager a dar fuoco alle polveri, con quel vergognoso (possiamo dirlo?) pamphlet del 3 novembre. Una specie di editto bulgaro di paterna memoria, solo indirizzato all’interno e non all’esterno. Galliani, ferito nell’orgoglio, non ci sta. Le accuse vengono rispedite al mittente, lo strappo è insanabile e nemmeno Berlusconi senior può farci nulla. E quel riferimento alla “giusta causa” non pare affatto aleatorio: la buonuscita è sostanziosa e Galliani non farà sconti.