Per chi non se lo ricordasse – difficile, visto che gli account social legati alla società Juventus non hanno fatto che ripeterlo – ieri era il 5 maggio, giorno in cui l’Inter di Cuper firmò il più celebre e clamoroso suicidio della storia del campionato italiano. Diego Simeone quel giorno era in campo: non solo, fu lui a segnare il gol del 3-2 per la Lazio, quello che affossò definitivamente il morale nerazzurro. Non esultò, il Cholo, per rispetto al suo ex club. Eppure, nonostante un legame mai nascosto con il mondo interista, è proprio alla Lazio che il tecnico dell’Atletico Madrid sogna di tornare.

E’ stato lo stesso Simeone a rivelarlo nel corso di un’intervista resa al bimestrale “Lazialità”, in edicola domani. “Se ho la certezza di tornare? Sicuro! Sono convinto di tornare in tutti quei posti in cui sono passato da giocatore, è la mia vita. La Lazio costituisce un punto incredibile della mia carriera, uno dei posti in cui sono restato più tempo: ho passato quattro anni meravigliosi. La gente mi ha voluto sempre bene e pian piano sono riuscito a farmi apprezzare come giocatore. Prima di noi avevano vinto sempre la Juventus e il Milan. Poi con il nostro arrivo è cambiata la storia e abbiamo permesso anche agli altri, quelli che abitano vicino a noi, di poter fare altrettanto”, continua il Cholo, con una stoccata in bello stile alla Roma giallorossa. “Tornerò alla Lazio, è solo questione di tempo. Oggi sono felicissimo all’Atletico Madrid, ma la vita è lunga e un giorno sarò lì con voi, vestito tutto di nero, come piace a me”.

Sviolinate del genere, soprattutto se consegnate a pubblicazioni di parte, fanno parte del gioco e non devono essere necessariamente considerate come dichiarazioni d’intenti. Tuttavia, l’entusiasmo che traspare dalle sue parole e i suoi trascorsi valgono quasi come una promessa: Simeone è tipo da scelte di cuore. La panchina di Stefano Pioli è assolutamente blindata per la prossima stagione, considerata la splendida annata di Felipe Anderson e compagni, e al momento non sarebbe pensabile che il Cholo rinunciasse a un posto in una squadra da altissima Champions League per uno in una realtà emergente, ma ancora marginale in Europa, come la Lazio. Le cose cambiano rapidamente, tuttavia, e se la Lazio dovesse confermare anche nelle prossime stagioni il suo processo di crescita, allora potrebbe diventare seriamente appetibile per un top manager come l’argentino.