Antonio Di Natale al Cagliari, non è solo una suggestione. Mentre le milanesi sono impegnate a mettere se stesse in bancarella al mercato cinese e la Roma a rinnovare il contratto dell’eterno Totti, tra i club più attivi in questa fase embrionale di calciomercato c’è proprio quello di Giulini. I rossoblu, infatti, ha già messo a segno un colpo importante, firmando fino al 2018 il difensore portoghese Bruno Alves, 35 anni e oltre 70 gettoni in Champions League con le maglie di Porto e Zenit, e ora stanno provando a convincere Di Natale a trasferirsi in Sardegna.

L’ex capitano dell’Udinese, 38 anni, ha deciso di lasciare il Friuli dopo 12 anni di gloriosa militanza conditi da 227 gol ufficiali, e ora sta riflettendo sul proprio futuro. Finora ha rifiutato tutte le offerte provenienti da ricchi ma periferici campionati, come quello indiano e quello cinese, a dimostrazione che si sente ancora in grado di far la differenza ad alti livelli, ed è proprio su questo punto che il Cagliari ha intenzione di far leva, proponendo all’attaccante un contratto di un anno e una maglia da titolare. All’orizzonte, un invitante obiettivo personale: diventare il quarto marcatore in Serie A di ogni tempo, superando due leggende come Meazza e Altafini, distanti appena una manciata di reti (216 contro le 209 di Di Natale).

Il procuratore del giocatore, Bruno Carpeggiani, ha escluso che il suo assistito possa andare in Sardegna, ma in realtà Totò ci sta ancora pensando. Lui si sente ancora calciatore e quella del Cagliari è un’offerta sicuramente allettante. Apparentemente, c’è un’unica soluzione alternativa che potrebbe davvero far saltare il banco, e proviene proprio da Udine: un ruolo dirigenziale nella società di Gino Pozzo, cosa che consentirebbe a Di Natale di proseguire nella gestione delle sue due scuole calcio in città e alla sua famiglia di continuare a vivere nel posto che ama. Al momento, tuttavia, dai Pozzo non sono ancora partiti segnali. E Totò potrebbe presto decidere di non aspettare più.