Dopo Toni, il dubbio di Totti (da parte di Pallotta) anche Totò Di Natale lascerà cadere il sipario su una carriera favolosa. Il giocatore dell’Udinese lascerà la maglia bianconera ma non sa ancora se smetterà di giocare oppure no. Quest’oggi, insieme al Presidente Pozzo, si è presentato in conferenza stampa per parlare del suo futuro.

Il presidente della squadra friulana ha dichiarato: “E’ una giornata emozionante, soprattutto pensando al futuro. Non è facile sostituire un giocatore così. Ci ha fatto divertire e ci ha dato tanto, sono un grande tifoso dell’Udinese, come tutti quelli che sono andati in trasferta e che hanno sofferto. Abbiamo avuto la fortuna di avere un campione assoluto e direi che ci mancherà soprattutto sotto il profilo tecnico. Se abbiamo sofferto quest’anno è perché Di Natale non ci ha dato il solito contributo di gol a causa di vari acciacchi”.

Il “magnate”, che possiede anche il Watford (Premier League, Inghilterra) e il Granada (Liga, Spagna) ha affermato: “Io sono da trent’anni qui, c’era bisogno di qualcuno che desse una mano all’inizio, poi sono rimasto da solo. Ho fatto per tre anni il presidente, poi ho fatto solo il tifoso. Il calcio per me è passione, è entrato mio figlio e da quel momento abbiamo fatto le cose in modo migliore. Se da 20 anni siamo in Serie A questa è una cosa importante e 12 li abbiamo fatti con Di Natale, il nostro carro armato“.

Un momento cosi è delicato, unico ed emozionante e probabilmente la maglia di Di Natale, la numero 10 dell’Udinese verrà ritirata. Di Natale prende la parola: “voglio ringraziare i tifosi, senza di loro questi traguardi valgono zero. Ho fatto una scelta di vita e l’ho fatta col cuore e la testa e sono contento di quanto ho fatto. Voglio ringraziare i miei genitori, le persone che mi hanno aiutato ad andare avanti”.

Ma quale sarà il futuro? “Onestamente non so cosa farò, ho tante richieste, vuol dire che qualcosa di buono l’ho fatto, quando arrivo a Udine in autostrada dico ai miei figli che questa è casa mia”.