Il Milan non è mai stato così vicino a Mattia Destro (foto by InfoPhoto). Nella notte, Adriano Galliani ha incontrato l’agente del giocatore della Roma, Claudio Vigorelli, perché facesse da intermediario con il club giallorosso presentandogli l’offerta ufficiale da parte di via Aldo Rossi: uno scambio, ovviamente non alla pari, con Giampaolo Pazzini. Formula che non è decollata perché troppo complessa, ma la novità è che questa volta Walter Sabatini non ha chiuso la porta in faccia ai rossoneri, anzi: c’è la disponibilità giallorossa e si continua a trattare sulla base di un prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto fissato attorno ai 15 milioni di euro; un percorso non facile per l’ingombro economico ma tutt’altro che impraticabile. Cosa più importante: il giocatore ha già dato l’assenso al trasferimento.

Destro al Milan, la situazione

L’attaccante giallorosso è legato alla Roma da un contratto fino al 2017 a 2,2 milioni di euro a stagione, cifra che il Milan sarebbe disposto anche ad aumentargli; la vera garanzia, tuttavia, sarebbe prettamente tecnica. Galliani insegue il giocatore dall’estate 2012, quando fu invece la Roma ad aggiudicarselo, e anche Inzaghi stravede per lui. Se l’operazione dovesse concludersi positivamente, Destro al Milan avrebbe ampie prospettive di titolarità più o meno indiscussa, anche e soprattutto in virtù del fatto che sarebbe l’unico componente dell’attacco rossonero a vedere la porta (allenatore a parte, ma lui purtroppo non gioca più). Per Destro, Inzaghi sarebbe disposto a ridisegnare l’attacco, arretrando Menez sul centrosinistra, in una posizione da trequartista più consona alle sue caratteristiche, per lasciare spazio al centravanti marchigiano in punta, con Alessio Cerci a destra a completare l’alberello di Natale.

L’accelerata per Destro, peraltro, nasconde a malapena il desiderio/necessità del Milan di rispondere al doppio colpo nerazzurro Podolski-Shaqiri, con lo svizzero, soprattutto lui, che promette di diventare presto una stella assoluta della nostra piccola Serie A. Con un’Inter così rafforzata dal mercato di gennaio, e dotata di una potenza di fuoco di cui il Milan al momento non dispone nemmeno lontanamente, diventa importante dare un segnale immediato. Roma permettendo.