Un’attesa così tiepida per un derby che, come quello della Capitale, ha sempre acceso di passione cuori, animi e colori, è il segnale inequivocabile che ci sia oggettivamente qualcosa che non vada nella gestione di quello che è da anni uno dei match più “esplosivi” del calendario della Serie A. Entrambe le tifoserie, quella giallorossa e quella laziale, dominatrici onnipresenti rispettivamente della Curva Sud e della Nord, hanno deciso di abdicare per protesta ai loro ruoli di supporter ad oltranza, così che con tutta probabilità lo Stadio Olimpico domenica pomeriggio sarà destinato a ospitare un derby pressoché deserto.

Se da un punto di vista meramente sportivo la tifoseria romanista con l’arrivo di Spalletti è tornata a sognare ricucendo anche lo strappo con la società, un po’ meno quella biancoceleste per una Lazio sempre più in crisi d’identità, il rapporto che lega entrambe le tifoserie ai rispettivi presidenti di Roma e Lazio, James Pallotta e Claudio Lotito, non è tra i più idilliaci. Esacerbatosi tra l’altro non soltanto per le tensioni dovute ai risultati di natura per l’appunto sportiva ma per aver accondisceso ai piani di sicurezza, ritenuti eccessivi, stabiliti dal prefetto di Roma Gabrielli.

Una protesta, quella delle tifoserie, che riguarda più nello specifico le barriere di steward volute dalle nuove misure di sicurezza e che andrebbero a invadere spazi storicamente appartenenti proprio alle due fazioni di tifosi. Un oltraggio quasi più simbolico che fisico, verrebbe da pensare. Con Gabrielli che nella sua ultima conferenza stampa aveva dichiarato: “Spero che i tifosi tornino allo stadio, soltanto così potremo capire se avranno i comportamenti giusti per eliminare le barriere”, aspettandosi quindi che vengano fatti dei primi passi da parte delle curve.

Allo stato attuale delle cose però i numeri sono davvero sconfortanti. Al record negativo dell’andata con 28.000 presenze sugli spalti, si prevede tristemente un nuovo record al ribasso visto che a una manciata di giorni dal derby sono stati staccati solamente 8 mila biglietti e gli abbonati della Lazio sono 14.000 mila, per un totale da minimi storici.