Più che un rischio, una certezza, quella di non vedere i due presidenti di Inter e Milan seduti sulla Tribuna autorità domenica sera al Meazza per una delle due partite più attese del campionato da parte dei due club (l’altro Derby della Madonnina si disputerà il 31 gennaio 2016). Questo semplicemente perché sia l’ex premier Silvio Berlusconi che il tycoon indonesiano Erick Thohir sono impegnati altrove: il primo in visita in Russia invitato da Putin, il secondo semplicemente per il fatto di non aver calendarizzato il derby nella propria agenda, come nelle occasioni precedenti. Assente anche il vicepresidente in pectore Bee Taechaubol atteso in Italia nel fine settimana per festeggiare il compleanno, lontano però da Milano centro, l’unico che non diserterà sarà sicuramente un ex, Massimo Moratti.

Per il presidente nerazzurro si tratta di un forfait annunciato: il derby del 13 settembre non rientra nella sua agenda di impegni e da non milanese la cosa può anche essere comprensibile. Thohir seguirà comunque il match da Giacarta in diretta tv comunicando telefonicamente, nell’eventualità, per complimentarsi o meno con Mancini. A Milano Thohir è però atteso a fine mese per fare un mini-bilancio del mercato e sull’andamento in campionato dell’Inter.

Berlusconi invece è “intrappolato” in un impegno internazionale inderogabile: l’incontro a Mosca con Vladimir Putin per cui ha annullato anche la partecipazione al convegno di Forza Italia di sabato mattina a Fiuggi e l’invito alla festa del quotidiano Il Giornale di sabato pomeriggio in Versilia. La sua presenza In Russia è confermata da mercoledì (9 settembre) fino a domenica. L’assenza di Berlusconi naturalmente provoca anche quella di Bee Taechaubol anche se il broker incontrerà presumibilmente il presidente rossonero all’inizio della settimana prossima prima del “closing” definitivo previsto il 30 settembre (questa la dead line stabilita nel corso dell’ultimo incontro avvenuto in Sardegna nel quale le due parti avevano firmato l’accordo non vincolante di cessione del 48% delle quote del club dietro pagamento di 500 milioni).