Sarà anche pittoresco, con il suo latino, magari non piacerà a tutti, ma con un budget decisamente ridotto e grazie ad alcune felici intuizioni tecniche (vedi Petkovic) o di mercato (Klose, Onazi, Radu, tanto per fare qualche nome), Claudio Lotito sta riducendo il margine di trofei che separa la sua Lazio dalla Roma.

Grazie alla storica Coppa Italia conquistata questa sera nella finale-derby dell’Olimpico (rete di Lulic nella ripresa), i biancocelesti, non solo negano ai “cuginastri” l’accesso alla porta per l’Europa, ma salgono a quota 13 trofei, due soli in meno rispetto ai giallorossi, che pure hanno vinto più campionati (3 a 2) e più Coppe Italia (9 a 6)

L’impressione è che con l’arrivo della proprietà americana, nel 2011, alla Roma manchi un progetto serio. Disastrosi in Europa (fuori con lo Slovan Bratislava in Europa League 2011-12, poi due anni senza coppe), inconcludenti in Italia, dove hanno preso Zeman per poi mandarlo via in quanto troppo… offensivo, i romanisti possono solo piangere sul latte versato.

Lotito, dall’altra parte, dopo aver sistemato il bilancio, dal 2004 ad oggi è già a due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

L’ultimo successo non è frutto di un caso, ma di programmazione tecnica e gestionale. Ora lo dicono anche le cifre.

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