Minacce al telefono per far perdere la partita più importante della stagione. La vigilia della finalissima di Coppa Italia tra Roma e Lazio si apre con un’altra pagina vergognosa per il calcio italiano. Alcuni giocatori biancocelesti hanno ricevuto chiamate di intimidazione e minaccia sui propri telefoni cellulari per perdere la finale contro i cugini giallorossi. In palio un posto nella prossima Europa League e il sentitissimo predominio cittadino in attesa della prossima stagione. Niente che possa mai giustificare un atto così vile e incivile.

All’inizio della conferenza stampa di presentazione della finale, ha preso la parola il Direttore Responsabile della comunicazione della Lazio, Stefano De Martino, comunicando l’accaduto: “In merito alle notizie circolate nelle ultime ore, riguardo le minacce ricevute da alcuni giocatori, v’informo che la società e i diretti interessati si sono rivolti alle autorita’ competenti per fare chiarezza sul caso. Qualora dovessero esserci sviluppi v’informeremo”.

Un clima già surriscaldato dalle tifoserie che ha costretto ad aumentare le misure di sicurezza intorno all’Olimpico. La presenza degli agenti in strada passano da 1500 a 2000 con l’arrivo di rinforzi da tutto il Paese. Un piano ingente considerando la giornata densa di appuntamenti nella capitale: per il derby sono stati allestiti due maxischermi nella zona di Ponte Milvio ma oltre alla partita, in programma alle 18, le forze dell’ordine dovranno garantire anche il regolare svolgimento delle elezioni comunali.

E in mattinata Papa Francesco andrà a celebrare una messa a Prima Porta, per la prima visita del Pontefice a una parrocchia romana. Il Fatto Quotidiano parla di giornata campale per le forze dell’ordine con quasi 48 dirigenti di commissariati su 50 impegnati in strada per garantire l’ordine pubblico.

LE FINALI DI COPPA IN VERSIONE DERBY IN EUROPA