Le voci sul futuro di Paulo Sousa non sono mai mancate nel corso degli ultimi mesi, un po’ per l’eccellente partenza della Fiorentina e i relativi, indiscussi meriti del tecnico, un po’ perché lo stesso portoghese non si è mai sbilanciato sulla permanenza a Firenze, risultando anzi spesso sibillino quando è intervenuto sull’argomento. Una cosa, tuttavia, l’ha detta chiaramente qualche giorno fa: non è solo lui a decidere. “Non posso dire che resto di sicuro, non mi piace prendere in giro i tifosi, ma comunque non dipende solo da me, servono i risultati“, ha dichiarato prima del match con l’Udinese. E dopo la gara di ieri contro la Juventus, il pensiero di Paulo Sousa è stato sottoscritto e approvato dal presidente.

Abbiamo un obiettivo importante, che è quello di confermarci in Europa anche per il prossimo anno“, ha detto Andrea Della Valle nel postpartita, “una volta raggiunta la qualificazione, parleremo col tecnico, decideremo insieme cosa fare e valuteremo che Fiorentina costruire. Mi auguro”, continua Della Valle, “di poter continuare con Paulo Sousa, fratture con lui non ce ne sono mai state”. Il rapporto col portoghese è effettivamente buono, ma la percezione è che questa volta la Fiorentina non abbia voglia di alzare le barricate, come accaduto con Vincenzo Montella e altri tesserati prima di lui. Se si troverà un percorso comune si andrà avanti volentieri, altrimenti ci si saluterà con una stretta di mano, nonostante un contratto fino al 2017 (con opzione per un altro anno).

Paulo Sousa interessa a molte squadre, italiane e internazionali. Il Milan ha messo gli occhi su di lui, perché il suo gioco avvolgente e latino piace parecchio al grande capo, e anche la Juve ci aveva fatto un pensierino, come possibile sostituto di Allegri in caso di divorzio. In ogni caso, la destinazione più probabile del portoghese è l’estero: con lo Zenit non c’è stata solo la cena conoscitiva di qualche settimana fa che ha irritato parecchio il mondo viola, ma anche la promessa di rivedersi a bocce ferme per affrontare più approfonditamente la questione.