Certi campioni travalicano colori e bandiere. Alessandro Del Piero riesce a mettere d’accordo tifosi di ogni fede e anche come opinionista offre spunti interessanti.

Sanguinolenta la cessione di Bonucci

Alla ‘Gazzetta dello Sport’, la leggenda bianconera ha tracciato una disamina della Serie A. “Vedo una Juventus più vulnerabile rispetto agli altri anni, per l’assenza della ‘BBC’. Io la vedo sempre come la favorita numero uno, ma con meno margine. E questo Napoli è assolutamente da Scudetto. Il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare del periodo necessario a oliare nuovamente certi meccanismi”. Sulle sorti bianconere potrebbe pesare la partenza di Bonucci: “Il calcio a volte è fatto di meccanismi complessi. Ricordo Leo quando arrivò a Torino, in questi anni ha fatto dei progressi giganteschi. Inoltre parliamo di un leader e un professionista scrupoloso. Giocare nella Juve lo ha reso migliore, e lui ha reso migliore la Juve. La società in questi anni ha sempre fatto dei cambiamenti, ma una fortezza come la BBC non era stata toccata e non c’è dubbio che ci sia stata una grave perdita. Anche perché cambiare giocatori dietro non è come farlo in attacco, ci sono dei movimenti e delle situazioni che necessitano di tempo per essere perfezionate”.

Sarri maestro di calcio

Spostandosi sul Napoli: Sarri è una persona molto interessante, ma soprattutto è un grandissimo conoscitore di calcio. Sarebbe piaciuto anche a me averlo come allenatore. Magari con la conoscenza del calcio che ho adesso. La struttura societaria è cresciuta di pari passo con quella sul campo. In questo De Laurentiis è stato bravissimo, non dimentichiamoci che il Napoli era in Serie B con noi”. Del Piero incorona poi il suo erede Paulo Dybala: “Io sono felicissimo per lui. Il 10 mica era una mia proprietà: prima di me l’ha indossato gente come Robi Baggio, Sivori e Platini. E ora c’è un fuoriclasse che ha tutto per restare alla Juve a vita, se anche lui lo vorrà. In questo inizio di stagione sta alzando l’asticella sempre più in alto, fa cose entusiasmanti. Infine, un messaggio d’amore alla sua Juve: “E’ stato un percorso meraviglioso, ho amato e amo questa maglia come una parte di me. E dire che dopo il primo anno stavo per andare al Parma. Non conosco nemmeno tutti i dettagli di quella trattativa, so solo che a un certo punto Marcello Lippi disse che il ragazzino come quarta punta gli andava benissimo”.