L’ex capitano juventino Alessandro Del Piero ha recentemente parlato in esclusiva ai microfoni del quotidiano la Gazzetta dello Sport spaziando su vari temi: Nelson Mandela, Papa Francesco, il suo futuro, la Juventus, la Nazionale e il Mondiale in Brasile son solo alcuni degli argomenti toccati dall’ex numero dieci bianconero.

Del Piero indica Mandela come personaggio non sportivo del 2013. Ritiene che sia stato un dono gratuito che l’umanità ha ricevuto, non ascoltarlo sarebbe come sprecare questo magnifico regalo. Riguardo la famosa affermazione del genio sudafricano ‘Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso’, il capitano del Sydney sostiene che l’ambizione e la voglia di vincere siano motivazioni fondamentali per raggiungere gli obiettivi che un individuo si propone e che non ci si debba tirare indietro davanti alle difficoltà.

Se dovesse attribuire a Papa Francesco un ruolo in una squadra di calcio gli assegnerebbe la maglia numero 10.

Per quanto concerne il suo futuro l’attaccante afferma di non avere ancora deciso se il 2014 sarà l’anno che chiuderà la sua carriera di calciatore. Il bomber degli Sky Blues dice di non pensare al suo avvenire per essere concentrato al massimo sul presente e cercare di raggiungere e onorare i playoff, obiettivo che la sua squadra si è fissata. Nel corso di questa annata raccoglierà le informazioni necessarie per decidere del futuro, ma la sua passione rimane immutata.

Riguardo alla Juventus manifesta la sua amarezza per l’eliminazione dei campioni d’Italia dalla Champions League, ma afferma che l’Europa League sia una manifestazione da non sottovalutare e un obiettivo interessante, e non solo perché la finale sarà allo Juventus Stadium. Ritiene inoltre che sarebbe davvero entusiasmante potere conquistare il terzo scudetto consecutivo. Riguardo alla sfida tra i bianconeri e la Roma sostiene che non sia una partita decisiva, ma la capolista vincendo potrebbe segnare un solco profondo dai giallorossi.  Si complimenta poi con Francesco Totti che ritiene ‘campione dentro e fuori dal campo’ e reputa ‘meritatissimo’ l’omaggio che domenica lo Juventus Stadium riserverà a David Trezeguet (leggi qui). Si augura che l’attuale coppia d’attacco bianconero Tevez-Llorente abbia la stessa intesa che avevano lui e Trezegol. Si dice contento che Sydney possa ospitare la Juventus per il match contro la selezione di stelle australiane del prossimo 10 agosto.

Indica ‘Ronaldo e Zidane’ come i migliori calciatori degli ultimi 20 anni, Micheal Jordan e Kobe Bryant come migliori cestisti e Tiger Woods come migliore golfista.

Ritiene che l’Italia abbia le carte in regola per sognare l’impresa nel prossimo Mondiale in Brasile e la inserisce tra le favorite con Brasile, Argentina e Germania. Indica Cile, Francia e Uruguay come possibili outsider e ammette di aspettarsi molto da tre giocatori nel 2014: Giuseppe Rossi, Insigne e Marchisio.