Stella, goleador e capitano della Juventus, ora una delle attrazione principali del neonato campionato di calcio indiano per la formazione del Delhi Dynamos dopo una piccola parentesi in Australia. Questo è Del Piero, uno dei calciatori più rappresentativi del calcio italiano e internazionale degli ultimi 20 anni, e che domani compirà 40 anni.

Per l’occasione, Pinturicchio ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta in cui confessa che uno degli anni più magici della sua carriera, e che vorrebbe rivivere, è il 2006: non solo per la vittoria del Mondiale ma anche perché è rimasto a lottare con la sua Juve in serie B. La sua gioia più grande è stata la vittoria della Coppa del Mondo in Germania, ma l’emozione più intensa della sua carriera è quella vissuta il giorno dell’addio alla Vecchia Signora allo Juventus Stadium

E il suo goal più bello? Per appassionati e intenditori di calcio è quello realizzato contro la Fiorentina, circa 20 anni fa e lui dichiara: “Non so se è il piu’ bello - dichiara Del Piero alla Gazzetta - forse non è il più importante, ma ho imparato che conta davvero ciò che resta nel cuore della gente. E quel gol, insieme con quello di Dortmund contro la Germania, rimarrà il più amato”.

Una carriera lunga e costellata di innumerevoli successi, ma c’è spazio anche per qualche rimpianto: “Il rimpianto più grande - spiega Pinturicchio - sportivamente parlando, è l’infortunio. E’ vero che mi ha fatto diventare più forte, ma mi ha portato via un anno di gioco”. Il rapporto con i tifosi è sempre stato molto forte, fin dagli inizi, come ricorda Pinturicchio: ” I tifosi: un legame d’amore profondo e infinito, la più grande vittoria della mia carriera. Pensare al giorno della firma del contratto con la Juve fa quasi paura, ha cambiato la mia vita quel momento magico, ho realizzato – di fatto – il mio grande sogno“.