Dean Potter è morto a 43 anni. Era uno degli alpinisti e base jumper più famosi del mondo. Potter è precipitato mentre stava effettuando un volo con tuta alare all’interno del parco Yosemite, in California. Deceduto anche l’altro base jumper che era con lui, il 29enne Graham Hunt.

Di Dean Potter e Graham Hunt non si avevano più notizie da sabato, quando si erano recati su un promontorio di 2300 metri, chiamato Taft Point, per effettuare il lancio.

Da allora silenzio assoluto e la denuncia della scomparsa ai rangers del parco da parte di un amico dei due alpinisti. Nella giornata di ieri la drammatica scoperta dei guardiani del parco. I corpi di Dean Potter e Graham Hunt si trovavano a pochi metri dalla base del promontorio.

Giovedì 14 maggio il suo ultimo messaggio su Facebook, ad accompagnare il video di un corvo a cui Potter aveva dato da mangiare un uovo: “Si dice che non sia opportuno nutrire gli animali selvatici. Ma io la penso in maniera diversa e voglio godere della loro compagnia, specie in giorni di solitudine“. Una frase in cui c’è un po’ tutto Dean ed il suo spirito libero e non convenzionale.

GIALLO SULLA DINAMICA

Sulla dinamica della morte di Potter e Hunt c’è però un giallo: nessuno dei due paracadute è stato trovato aperto.

IL RICORDO

Dean Potter era nato il 14 aprile 1972 nel New Hampshire. Era considerato una sorta diguru fra gli amanti degli sport estremi. oltre ad essere alpinista, Dean era anche free climber, base jumper, baseliner e highliner.

Era famoso anche per le sue camminate su una corda allacciata fra le gole più conosciute del mondo, sospeso nel vuoto, a centinaia di metri dalla terra.

Il New York Times lo ha recentemente definito uno “degli scalatori più abili del mondo“. Al suo fianco c’era spesso il fedele cane Whisper (non in occasione del tragico volo dal Taft Point).

Commosse le parole di Alex Hannold, collega di Potter e tra gli scalatori più conosciuti del pianeta. “Dean ha avuto su di me una influenza straordinaria. Sono sempre stato affascinato e strabiliato dal suo eroismo e dalle sue imprese“.

E Dean Potter di certo non era uno qualunque. Famoso per cercare sempre di spingersi oltre il limite dell’immaginabile, era l’unico al mondo a saper eccellere in discipline come slacklining (camminata sulla corda) free climbing (arrampicata con la corda utilizzata esclusivamente come protezione) climbing solo (senza corda) e Base Jumping. Base è l’acronimo di Building, Antennas, Span e Earth, ovvero, Edifici, Torri, Ponti e Terra). Il Base Jumper effettua il lancio protetto da una tuta alare, ma apre il paracadute solo dopo molti secondi dall’inzio della caduta.

Dean Potter e Graham Hunt sono solo le ultime vittime fra gli appassionati di sport estremi. Nel 2009 a perdere la vita fu quel che era considerato il re del free climbing, John Bachar, morto nel 2009 a 52 anni sui monti della California, dopo un volo di trenta metri.