Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis risulta indagato per aver aggredito un agente della Polaria nel luglio scorso. A riferire la notizia è il quotidiano Il Mattino.

Il cineasta è stato ascoltato ieri per un’ora dalla Procura di Napoli in merito a quanto accaduto all’interno dell’aeroporto di Capodichino circa tre mesi fa.

Secondo il sindacato polizia Silp-Cgil, De Laurentiis aggredì un agente dopo che questo gli negò il permesso di far arrivare un veicolo con i bagagli del presidente azzurro e del suo staff fino all’aereo.

Questo il comunicato emesso dal sindacato: ‘A De Laurentiis, al suo staff, e ai suoi parenti, composto da ben 18 membri e’ stato consentito di imbarcarsi attraverso il varco riservato agli equipaggi aerei. Il presidente del Calcio Napoli ha avuto l’arroganza e la protervia di pretendere che la Polizia dello scalo aereo di Capodichino trasportasse i suoi bagagli. Al rifiuto manifestato, ha richiesto di giungere sotto bordo dell’aereo col proprio pulmino privato, pur essendo vietato circolare sulla pista con autoveicoli non adeguati a specifiche normative di sicurezza”.

Al diniego ricevuto De Laurentiis avrebbe ‘aggredito fisicamente, in modo pubblico e plateale all’interno dell’aeroporto’.

Il presidente del Napoli, assistito da due legali, Fabio Fulgeri e Giuseppe Staiano, ha raccontato quanto accaduto in quelgiorno di fine luglio davanti al pubblico ministero Francesca De REnzis, la quale dovrà decidere ora se archiviare il caso oppure procedere con il rinvio a giudizio.

Se il Napoli vola in campo, De Laurentiis ha diverse gatte da pelare all’esterno del terreno di gioco. Caso-Polaria a parte, il produttore cinematografico si sta confrontando (o meglio, socntrando) in queste ore con il sindaco De Magistris intorno al futuro dello stadio San Paolo.