David Beckham, il primo calciatore globale della storia (nel vero senso del termine), dice addio ai Los Angeles Galaxy: lo ha comunicato lo stesso Spice Boy dal sito ufficiale del club californiano, dove ha militato nelle ultime sei stagioni.

Ho passato un periodo fantastico ai Los Angeles Galaxy, l’ultima sfida della mia carriera di calciatore

Poche parole composte, per quello che, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il suo status di superstar milionaria e mondana, resta un uomo timido e di educazione rara, nonché un professionista irreprensibile, come ben sanno anche gli appassionati di calcio italiano e del Milan in particolare.

La sua carriera è stata ricca di successi al Manchester United -  indimenticabile lo storico treble del 1999, ma anche i litigi con l’hairdryer Alex Ferguson – e meno al Real Madrid, dove ha vinto solo una Liga nell’ultima delle sue quattro stagioni spagnole. Passato ai Los Angeles Galaxy nel 2007 nell’ambito di un’operazione composita di calcio e marketing, l’inglese ha contribuito, nel 2011, alla vittoria del terzo titolo della MLS per la franchigia angelina. Durante la permanenza ai Galaxy, Beckham è tornato per ben tre volte in Europa nel periodo di sosta della MLS: la prima volta all’Arsenal, ma solo per allenarsi, le altre due al Milan, con il quale ha collezionato 33 presenze e 2 reti in due scampoli di stagione.

Turbolento il rapporto con l’adorata maglia della nazionale: dall’espulsione contro l’Argentina ai Mondiali di Francia, che gli guadagnò gli insulti dell’intero paese, al disperato inseguimento al Mondiale del 2010, fallito a causa del tremendo infortunio al tendine d’Achille patito in un Milan-Chievo del marzo precedente. Con l’Inghilterra ha collezionato 115 presenze e 17 reti: davanti a lui c’è il solo Peter Shilton.

E ora, che farà David Beckham? Al momento, si sa solamente che il 1° dicembre disputerà il suo ultimo incontro con i Galaxy. C’è chi sostiene che raggiungerà Alessandro Del Piero al Sydney, alla frontiera opposta dei domini del calcio. Ma potrebbe anche essere un addio definitivo. Sarà lo stesso Beckham, che ha convocato una conferenza-stampa ad hoc, a chiarirci le idee.