Preservare l’imbattibilità. È quanto si chiede all’Italia, che domenica 18 giugno, affronterà allo Stadio ‘Pilsudski’ di Cracovia la Danimarca. I precedenti fra le rappresentative Under 21 non registrano vittorie in favore della formazione scandinava.

Danimarca-Italia: si ritrovano contro, dopo undici anni

Sette gli incontri disputati fra le due Nazionali: quattro successi italiani, tre i pareggi. Risale agli Europei 2006, in Portogallo, il confronto diretto più recente. Sei i gol messi a segno, equamente distribuiti. Gli Azzurrini partirono meglio, in vantaggio con Alessandro Potenza (16’). Poi la Danimarca risalì la china, e giocò un primo tempo straordinario: Rasmus Würtz (21′) portò il punteggio in parità, Thomas Kahlenberg (33′) e Leon Andreasen (41′) sembravano aver definitivamente messo al tappeto gli Azzurrini. Un doppio vantaggio annullato, invece, nel corso della ripresa. Raffaele Palladino (61′) dimezzò lo svantaggio, e proprio allo scadere Rolando Bianchi (90′) chiuse la gara sul 3-3. Spettacolari in campo, le due squadre non riuscirono a superare il Gruppo B.

Danimarca-Italia: gli scandinavi hanno spesso portato fortuna agli Azzurrini

Risalgono al 2004 gli altri due pareggi. Nei play-off per la fase finale del 2004, i ragazzi di Claudio Gentile si qualificarono in virtù dei gol in trasferta contro la Danimarca, dopo due pareggi consecutivi (1-1 in trasferta e 0-0 in casa). Gli Azzurrini vinsero proprio in quell’edizione il titolo, per la quinta e ultima volta. Portano fortuna i successi contro la Danimarca. Ai successi ottenuti nel 1992 e 2000, seguì, infatti, il trionfo continentale. Gli italiani si imposero complessivamente 3-0 (1-0 in trasferta, 2-0 in casa) nel doppio confronto delle semifinali del 1992, mentre trionfarono sia fuori (2-1) che in casa (3-1) nella fase a gironi di qualificazione, per le fasi finali del 2000. Nicola Ventola andò a segno in entrambi gli incontri, mentre Andrea Pirlo autografò il successo in Danimarca. Tra le fila danesi ci sarà domenica Kenneth Zohore, nelle fila della Fiorentina dal 2012 al 2015, senza però giocare in prima squadra.