Il mondo del ciclismo professionistico dichiara guerra a Danilo Di Luca (foto by InfoPhoto), l’ex campione (scegliete voi se tra virgolette o meno) abruzzese che lo scorso 5 dicembre è stato radiato per recidiva nell’utilizzo di doping e che ha avuto la bella idea di attaccare i colleghi nel corso di un’intervista alle “Iene”, in onda stasera ma della quale si conoscono già ampi stralci, in cui, in breve, accusa tutti di far uso di sostanze dopanti. L’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani ha infatti annunciato di voler fare causa al ciclista abruzzese “per il gravissimo danno d’immagine provocato dal suddetto atleta all’intera categoria“.

Attacco violento, quello del sindacato ciclisti, che “non accettano di essere insultati da un ex collega colpevole di recidiva e tra i pochissimi nella storia dello sport ad aver ricevuto come pena la squalifica a vita, l’unico radiato nella storia del ciclismo. Dispiace e addolora sapere che altro fango verrà gettato sul mondo delle due ruote, anche se da un soggetto privo di ogni credibilità. Nessuno può smentire i grandi sforzi profusi dal ciclismo in questi anni che hanno consentito peraltro di mettere in luce i gravi comportamenti posti in essere da soggetti quali, ad esempio, lo stesso Danilo Di Luca“. Nella stessa nota, l’Assocorridori annuncia la possibilità di azioni legali anche nei confronti degli autori della trasmissione.

Durante l’intervista che verrà trasmessa questa sera, Di Luca ha dichiarato che è “impossibile non fare uso di doping e arrivare tra i primi 10 al Giro d’Italia. Ci sono combine nel ciclismo. L’ho fatto e sono stato pagato per questo“. Inoltre, ha espresso la sua convinzione che un ciclismo senza doping “non esisterà mai” e che la soluzione potrebbe essere la liberalizzazione del doping. “Ma è abbastanza improbabile, si continuerà ad andare avanti come sempre è stato: chi sbaglia e viene pizzicato viene squalificato“.

A questo proposito, l’Ufficio di Procura Antidoping ha disposto la convocazione dell’ex ciclista per il 30 gennaio prossimo alle ore 12 “in qualità di persona informata dei fatti”.

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