Match importante e delicato quello che attende la nazionale italiana questa sera a Spalato nella vuota cornice dello Stadion Poljud (squalificato) contro la Croazia prima in classifica a 13 punti nel girone H di qualificazione per gli Europei di Francia 2016. Sono solamente due i punti che ci dividono dalla capolista, come ugualmente due sono i punti di vantaggio che l’Italia conserva sulla Norvegia, terza, impegnata in serata a Oslo contro l’Azerbaijan. Come ha giustamente rilevato il c.t. Antonio Conte, la Croazia “merita comandare la classifica del girone in quanto nazionale superiore” alla nostra “giovine” Italia, ma non è una superiorità così netta. Certo, i croati giocano insieme da più tempo formando un gruppo davvero affiatato e hanno nomi importanti in organico, ma gli azzurri possono vantare giocatori di altissimo livello nonostante assenze pesanti come quelle di Barzagli e Chiellini in difesa e, all’ultimo momento, De Rossi e Verratti a centrocampo.

Uno degli elementi a sfavore della Croazia è costituito dall’assenza di Luka Modric, autentico cervello della nazionale croata, indisponibile per il grave infortunio rimediato in stagione col Real Madrid. Il c.t. croato Kovac dovrà sopperire molto probabilmente col “fiorentino” Badelj in mediana, assai meno talentuoso del “galactico” e con Rakitic cui saranno demandati compiti di costruzione nelle zone della trequarti. L’interista Kovacic potrebbe subentrare a partita in corso. In difesa i soliti “alti” Vida e Corluka in posizione centrale mentre capitan Srna e Pranjic presiederanno le corsie laterali (solamente 2 i gol subiti in questo girone di qualificazione). Occhio però anche al trio davanti, molto dinamico, specialmente sulle fasce con Olic e Perisic, due giocatori molto bravi nell’uno contro uno, e Mandzukic, esempio quant’altri mai di centravanti moderno.

Il modulo accarezzato da Conte, sfruttato in molte occasioni, e che verrà ripresentato anche questa sera contro la Croazia è il 4-3-3. Molti gli assenti per infortunio, reduci dalla recente stagione assai logorante di Serie A. Mancando Barzagli e Chiellini, in difesa ci saranno Ranocchia e Bonucci (ex coppia del Bari di Ventura di qualche anno fa) con Darmian e Pasqual laterali. Il comporre il terzetto di centrocampo pronti Pirlo, in cabina di regia – ça va sans dire – Marchisio e molto probabilmente Parolo (in ballottaggio con Soriano). Davanti il tridente formato da Candreva ed El Shaarawy sull’esterno e Graziano Pellé come perno centrale dell’offensiva azzurra.

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Srna, Vida, Corluka, Pranjic; Brozovic, Badelj; Olic, Rakitic, Perisic; Mandzukic. All. Kovac

Italia (4-3-3): Buffon; Darmian, Ranocchia, Bonucci, Pasqual; Marchisio, Pirlo, Parolo; Candreva, Pellé, El Shaarawy. All. Conte