Con una decisione che ha lasciato tutti a fauci spalancate, la FIFA ha deciso di procrastinare di altre due settimane la chiusura delle votazioni per il Pallone d’Oro 2013, il massimo riconoscimento individuale del mondo del calcio. Motivazione ufficiale: la federazione non avrebbe ricevuto un numero di voti sufficienti nella finestra prevista tra il 15 ottobre e il 15 novembre. Motivazione reale: il Cristiano Ronaldo-show contro la Svezia ha convinto il capo dei capi Joseph Blatter che, in contumacia del suo adorato Leo Messi, il più degno vincitore per questa edizione è proprio il portoghese. Quello che arriva sempre secondo, anche se il premio lo aveva già vinto nel 2008 (foto by InfoPhoto). Quello che lo stesso Blatter, non più tardi di tre settimana fa, aveva ingiustificatamente umiliato con una patetica imitazione pubblica.

Una decisione che è destinata a suscitare molte polemiche, se, come sembra a questo punto probabile, ad aggiudicarsi il premio non sarà più il favoritissimo Franck Ribery, campione d’Europa in carica con il suo Bayern Monaco. Intendiamoci: Cristiano Ronaldo è un giocatore sublime, da anni il miglior attaccante del mondo (Messi è un caso a parte, lui è l’arma letale perfetta nella squadra perfetta, alias il Barcellona) e negli ultimi tre mesi ha segnato 29 gol in 20 partite, una media che sarebbe sovrumana, se lui e la stessa Pulce Mannara non ci avessero ormai abituati a certe cifre. Da un punto di vista prettamente tecnico, il suo trionfo sarebbe non meno legittimo di quello di Ribery. Resta il fatto che le regole non si cambiano in corsa, e che un’istituzione collettiva e internazionale come la FIFA non può permettersi di compromettere il prestigio del Pallone d’Oro nel goffo tentativo di porre rimedio a una tremenda figuraccia di un singolo. Anche quando si tratta del suo boss.