Cristiano Ronaldo poteva non nascere. Anzi, è stato molto vicino a questa ipotesi. Cosa che avrebbe cambiato la storia del calcio. A rivelare l’aborto mancato è stata la mamma di Cr7, Dolores Aeiro, che ha presentato un libro autobiografico, comunque completamente approvato dal figlio. “Quando mi accorsi di essere incinta del mio quarto figlio, volevo abortire. Avevo già 30 anni e tre bambini, Hugo, Elma e Katia”.

Continua la donna: “Quando il dottore mi annunciò la quarta gravidanza, ero angosciata perché non avrei potuto garantire un’esistenza soddisfacente ai miei figli. Il dottore, però, non accolse la mia richiesta di abortire e così optai per una ricetta casalinga: birra scura calda e corsa fino allo sfinimento. Ma neanche quella funzionò e allora decisi di tenere in grembo Cristiano”. Sull’argomento, proprio il campione del Real Madrid pare abbia scherzato così: “Mamma, tu volevi abortire e adesso sono io l’unico a tirare i cordoni della borsa”.

Nella 232 della biografia di Dolores, che si intitola “Mae Coragem”, in omaggio a Bertold Brecht, c’è anche un altro particolare non indifferente: il figlio di Cr7, Cristiano Junior, che oggi ha 3 anni, avuto da una donna la cui identità non sarebbe mai stata resa pubblica: “Fui io stessa ad andare in Florida a prendere il bambino in clinica, mentre Cristiano era impegnato al Mondiale in Sudafrica. E quando mi disse che sarebbe diventato padre, mi chiese di aiutarlo a educare il piccolo dandogli lo stesso amore che avevo sempre dato a lui, ai suoi fratelli e alle sue sorelle”. Tutto il contrario del marito, Josè Dinis Aveiro, morto alcolizzato nel 2006.

L’autobiografia per ora è presente solo nelle librerie portoghesi. E si annuncia come un best seller. Molti infatti i particolari intimi sul giocatore più forte al mondo.