Cristiano Ronaldo potrebbe lasciare il Real Madrid per trasvolare l’Atlantico e unirsi alla MLS, la possibile new wave del calcio mondiale. A riportarlo è una rivista autorevole come Sports Illustrated, secondo la quale la stella portoghese del Real Madrid avrebbe già pianificato di non rinnovare il contratto che lo lega al club campione d’Europa in carica fino al 30 giugno 2018 e di trasferirsi a parametro zero in una franchigia americana subito dopo la sua (presumibilmente) ultima Coppa del Mondo. La fonte anonima avrebbe anche rivelato a SI quali sono le destinazioni predilette da CR7: senza molta fantasia, si parla di Los Angeles, New York e Miami, dove potrebbe dar vita a un affascinante derby interstatale con gli Orlando del suo ex compagno Ricardo Kakà.

Dalla Casa Blanca alla Casa Bianca il passo è davvero così breve? Sì, e non solo dal punto di vista fonetico. Certo, tre anni sono un’eternità ed è impensabile credere di avere una verità scritta nella pietra con tutto questo tempo di margine. Ma le intenzioni, almeno quelle, sembrano perfettamente in linea con il personaggio e con l’evoluzione naturale del sistema calcio. Come sappiamo, la MLS ha impresso un’accelerata poderosa al suo annoso tentativo di trasformarsi in una realtà non solo attraente dal punto di vista commerciale, ma anche da quello prettamente tecnico: da Beckham a Kakà, il numero di superstelle europee trasvolate negli States si è fatto via via più corposo, e ora le franchigie a stelle e strisce stanno iniziando a strappare giocatori di medio-buon livello ai club europei, semplicemente offrendogli contratti più vantaggiosi. In poche parole: gli americani sono convinti di riuscire a diventare una lega competitiva nel giro di pochi anni e faranno di tutto per non farsi sfuggire la possibilità di ingaggiare un giocatore dalla popolarità planetaria come Ronaldo.

E poi c’è l’altro lato della medaglia, quello relativo al giocatore stesso. Madrid è una città che logora come nessun’altra, e nonostante i trofei, la stramaledetta Decima, il mostruoso score di 293 gol in 285 partite, il Bernabeu ultimamente sta fischiando impietosamente la squadra. CR7 compreso, che come al solito non l’ha presa affatto bene: le telecamere lo hanno immortalato, durante l’ultima gara di campionato, mentre guardava il pubblico tra l’attonito e l’offeso, prima di farsi sfuggire un labiale inequivocabile: Foda-se, la cui traduzione dal portoghese ci sembra del tutto superflua.

Forse non dovremmo chiedersi se Ronaldo giocherà mai in America, ma se quando ci andrà, nel 2018, lo farà partendo da Madrid o da qualche altro posto.