L’eliminazione della Roma agli ottavi di Europa League ad opera della Fiorentina con un roboante 0-3 ha riacceso le polemiche che avevano alimentato una sonora contestazione nel post-partita della 27a giornata di campionato, in occasione della sconfitta casalinga contro la Sampdoria. L’andamento in vero desolante del match con la Roma sotto di tre gol dopo appena 22′, affossata dalle reti di Gonzalo Rodriguez, Marcos Alonso e Basanta non ha fatto altro che esacerbare gli animi della tifoseria romanista sugli spalti dell’Olimpico già messi a dura prova da un percorso stagionale all’insegna di una parabola a precipizio. Anche gli “orrori” difensivi compiuti da Holebas sul fallo da rigore provocato su Mati Fernandez, il salvataggio tragicomico dal corner di Skorupski e la dormita sull’incornata vincente di Basanta, hanno fatto sicuramente la loro parte con i tifosi giallorossi che a un certo punto hanno deciso a partita in corso di abbandonare la curva sud per poi rientrare nei minuti finali con l’intenzione di attendere la squadra al varco per dare sfogo a grida, insulti, striscioni dal linguaggio irripetibile etc.

A nulla è servito metterci “anima e core” da parte dei giocatori che, nonostante il divario abissale di un risultato non più recuperabile, hanno proseguito a testa bassa cercando se non altro il gol dell’onore. Disattenzioni, tanta sfortuna e la forza oggettiva di una grande Fiorentina hanno prodotto un’eliminazione che ha il sapore amaro dell’addio all’ultimo concreto obiettivo stagionale. A una tifoseria inferocita a poco sono servite anche le parole di rassicurazione da parte di Totti, De Rossi e Nainggolan seguite alle testuali minacce dei vari slogan “Se vi fate superare anche dalla Lazio, siete finiti” circa il mantenimento del secondo posto in campionato per conquistare l’accesso diretto alla Champions League.

Anche Garcia ha voluto rispondere in conferenza stampa sia alla violenta contestazione verbale dell’Olimpico sia a tutti i tifosi della squadra capitolina: “Sono mortificato ma non abbatutto, ora dobbiamo difendere il secondo posto in campionato. Ci sono due opportunità: o molliamo o cerchiamo di far finire questa stagione in una bella maniera. Io non mollo un secondo fino a fine campionato e porterò con me i giocatori che hanno carattere ed orgoglio per risollevare la Roma“. Aggiungendo: “La delusione è enorme ma da domani mattina si riparte al combattimento, non c’è altro da fare. Il destino è nelle nostre mani“.