I tifosi giallorossi non hanno naturalmente preso bene l’eliminazione della Roma per mano della Fiorentina (uno 0-2 inappellabile) nei quarti di finale di Coppa Italia. Sfuma così il sogno della “decima” ma la sconfitta dell’Olimpico rischia di gettare sinistre ombre sul prosieguo di una stagione che si va profilando sempre più piena di criticità. La battuta d’arresto in campionato e l’incognita dell’Europa League (nei sedicesimi la Roma affronterà il Feyenoord, non proprio una passeggiata di salute) hanno indotto la tifoseria romanista a raccogliere i giocatori sotto la curva, dopo il finale di partita, tramite espliciti cori per richiamarli alle loro responsabilità.

Ne è nata una contestazione pacifica ma estremamente chiara e inderogabile su alcuni punti, primo tra i quali l’orgoglio giallorosso. Non piace sostanzialmente ai tifosi la “mancanza di attributi” nelle situazioni in cui si rende necessario un atteggiamento più tenace e autorevole. Gli spalti dell’Olimpico non hanno di certo gradito l’eliminazione da una competizione importante proprio davanti agli occhi della tifoseria di Roma, in un match dalle due facce: un primo tempo giocato bene e una seconda frazione di gioco in cui la squadra si è sciolta come neve al sole. Si contesta oltretutto il fatto di non aver rinforzato il reparto attualmente più deficitario, ovvero la difesa. I due gol di Mario Gomez appaiono, in questi termini, un sintomo inequivocabile.

I numeri. Nonostante Garcia rigetti recisamente il termine “crisi”, di fatto c’è l’oggettività dei numeri a raccontare di un andamento non felicissimo in chiave risultati: 2 sole vittorie in 2 mesi in campionato, 5 pareggi nelle ultime 6 giornate e 9 reti in un totale di 10 turni, bottino magrissimo per un club come la Roma che punta a obiettivi ambiziosi come lo scudetto.

Le attenuanti. Infortuni e assenze forzose non hanno chiaramente giovato in termini di continuità a una squadra perennemente costretta a fare i conti con una rosa decimata. Certo, un regime d’infortuni che nel caso Roma potrebbe far pensare a una sorta di corsia ospedaliera (Strootman, Castan, De Rossi, Iturbe) desta non poche preoccupazioni e sospetti per quanto concerne il coté tecnico dei preparatori e anche l’indisponibilità di giocatori chiave impegnati nella Coppa d’Africa (Gervinho, e ora anche il neo-acquisto Doumbia) pesa tantissimo nel ruolino di marcia inevitabilmente rallentato del club giallorosso.