Nella vigilia del match di ritorno degli ottavi di Europa League tra Roma e Fiorentina Rudi Garcia torna a parlare del momento difficile della squadra e della sua personale situazione in un contesto che dopo la partita dell’Olimpico in campionato contro la Sampdoria e, soprattutto, in seguito a un periodo non felice per la Roma condizionato da una serie innumerevole di pareggi, di gioco stentato e di ripetuti attriti con la tifoseria romana, notoriamente, come sostiene lo stesso Garcia “una piazza difficile per tutti, anche per i giocatori“.

Sarà dunque un appuntamento, quello con la Viola, da non fallire, non tanto e non solo per il prosieguo lungo il percorso dell’unico obiettivo stagionale rimasto vivo ma per ritrovare fiducia in se stessi, autostima, identità e per ricucire lo strappo con i tifosi che hanno assistito a un climax pericolosamente discendente da parte di una squadra che, al netto dei tanti infortuni di stagione – è sempre utile ricordarlo – sembrava scoppiasse di salute fino a tutto il girone d’andata del campionato e che a partire dal nuovo anno si è “ammalata” nel gioco e nei risultati. “Quando le cose andavano bene non sono mai stato euforico così come quando vanno male non sono mai pessimista. Sono sempre misurato. Dopo la pioggia viene il sole, dobbiamo far risalire la squadra. Dobbiamo lasciare i giocatori tranquilli. Io mi prendo tutta la colpa, ma loro devono avere la possibilità di lavorare con tranquillità“.

Finché i giocatori mi seguono io devo assecondare il mio sogno di vincere qui. So che questa forse è la più difficile del mondo. Ma io voglio vincere qui dopo aver sognato di farlo“. Il punto di forza di Garcia è avere i giocatori dalla propria parte e l’unità e la compattezza dello spogliatoio in questo momento sono gli elementi fondamentali cui affidarsi per risalire la china. Durante il match contro la Samp la sostituzione di Totti avrebbe potuto generare fratture irreparabili nel rapporto tra giocatori e allenatore, invece è stato lo stesso capitano che dopo la sconfitta ha voluto fare il punto della situazione appoggiando Garcia e le sue scelte spiegandolo ai compagni. Tranquillità è forse una parola grossa ma il tecnico francese ha già dichiarato serenamente e senza mezzi termini di voler fare le valigie nel momento in cui si renderà eventualmente conto di essere un peso per la squadra.