Punto di svolta nella crisi Parma: il Tribunale fallimentare del capoluogo emiliano ha dichiarato ufficialmente fallito il club. La sentenza è arrivata attorno alle ore 15,30 al termine di un’udienza-lampo, alla quale non ha potuto partecipare il presidente Giampietro Manenti poiché finito in manette ieri mattina: al suo posto, a rappresentare la società, c’erano due esponenti del Collegio sindacale, Osvaldo Riccobene ed Enrico Siciliano. Ecco il testo completo della sentenza:

Il Tribunale di Parma, in data odierna, ha dichiarato il fallimento di Parma FC S.p.A., disponendo contestualmente l’esercizio provvisorio dell’impresa. Con la medesima sentenza il Tribunale ha designato Pietro Rogato quale Giudice Delegato e ha nominato Angelo Anedda – Presidente dell’ordine dei Dottori Commercialisti di Parma – e Alberto Guiotto – Dottore Commercialista in Parma e Presidente della Commissione crisi d’impresa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili quali curatori fallimentari. L’incarico affidato ai due professionisti è quello di gestire l’azienda, coordinandosi con il tribunale e il comitato dei creditori, accertare le passività fallimentari e le eventuali responsabilità degli organi sociali, liquidare le attività, anche attraverso la vendita dei beni aziendali, il recupero di crediti e azioni di risarcimento danni, per destinarlo ai creditori. Compito dei curatori sarà anche quello di verificare se sussistano effettivamente le condizioni per la prosecuzione e conclusione del campionato di serie A da parte della storica società calcistica“.

L’autorizzazione del fallimento “pilotato” rappresentava la soluzione auspicata dalle istituzioni calcistiche, che avranno così modo di traghettare la squadra gialloblu fino al termine di questa stagione, senza ulteriori stravolgimenti per la regolarità (a dire il vero già parzialmente compromessa) del campionato, utilizzando il fondo di 5 milioni di euro messo a disposizione dalla Lega Calcio. Domenica prossima, dunque, si giocherà regolarmente Parma-Torino, come confermato da Osvaldo Riccobene, anche se ancora si attende la comunicazione ufficiale da parte della Lega. E il destino a medio termine del Parma? Ancora avvolto nella nebbia. La speranza è quella di riuscire a trovare qualche acquirente entro l’inizio dell’estate, per consentire al Parma di rinascere senza perdere il titolo sportivo.