La situazione caotica del Parma legata ad ammanchi finanziari e irregolarità nel pagamento degli stipendi a calciatori e dipendenti non cessa di regalare nuove sospette evoluzioni. L’era – brevissima – del nuovo proprietario Rezart Taçi sembra infatti già essere giunta al capolinea con l’imprenditore albanese che nella notte del 5 febbraio ha venduto le quote di maggioranza della società, facenti capo al gruppo Dastrao Holdings Limited.

L’ennesimo passaggio di proprietà del Parma dovrebbe essere avvenuto a Codogno nel lodigiano ma non esistono ancora ufficialità in merito al nuovo soggetto che acquisisce così un pacchetto comprendente il 66,5% della società “Eventi Sportivi” che controlla il del 90% del Parma F.C. (quanto era stato ceduto da Tommaso Ghirardi alla cordata russo-cipriota lo scorso dicembre). Si vocifera nell’occasione di una cordata di imprenditori lombardi con interessi commerciali in Russia, tuttavia non ci sono tuttora conferme.

Le tempistiche per rinominare un nuovo CDA del Parma e, soprattutto, risanare una situazione finanziaria e fiscale deficitaria con una rosa che si va via via disintegrando (molti casi di rescissione contrattuale da parte dei calciatori, Cassano in primis) sono strettissime, visto che la messa in mora della società prevede il 16 febbraio come data ultima per regolarizzare ogni forma di pagamento, laddove la società subentrante dovrebbe essere disposta a mettere sul piatto un capitale di circa 50 milioni di euro.

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