Come se la crisi Parma non fosse già divertente di per sé, ecco che dalle pagine del Fatto Quotidiano arriva il carico a coppe: un oscuro personaggio, tale Eugenio De Paolini Del Vecchio, avrebbe in qualche modo provato a rallentare le indagini della Guardia di Finanza di Parma sulla situazione finanziaria del club emiliano, proprio per conto dei vertici gialloblu. Lo stesso De Paolini Del Vecchio, non contento del doppio cognome, sarebbe stato tra gli intermediari per l’arrivo in Italia del petroliere albanese Rezart Taci, l’uomo che lo scorso autunno ha comprato il Parma Fc da Tommaso Ghirardi, che in città considerano alla stregua di una spia in tempo di guerra, per poi salutare tutti e mollare la bagnarola nelle mani non esattamente salde di Giampietro Manenti.

Ma chi è questo De Paolini Del Vecchio? Se lo chiedete a lui, vi risponderà che è un conte e consulente della NASA. In realtà si tratta di un biologo, nonché uno dei più noti e influenti faccendieri della Parma bene, con due ergastoli sul groppone per tre omicidi, vittime il patrigno e due cugini, risalenti al 1974 e al 1979. Personaggio enigmatico, considerato all’epoca un mitomane e un egotico, ma successivamente capace muoversi con grande agilità negli ambienti finanziari ed economici del capoluogo emiliano, si racconta che fosse molto vicino ad Alberto Guareschi, protagonista del disastro Banca Monte e, guarda un po’, amico di Tommaso Ghirardi ed ex presidente onorario del Parma. Ora fa il consulente aziendale, cosa che non gli ha impedito di finire (ancora) nel mirino degli inquirenti per alcune intercettazioni in cui prometteva a Pietro Leonardi, ex ds gialloblu, di poter rallentare le indagini sul club; mentre in un’altra intercettazione, questa volta con l’ex colonnello della GdF Luca Albanese, stava offrendo allo stesso finanziere alcuni aiuti personali. Albanese ha negato ogni addebito, ma, come sappiamo, è già stato rimosso dalla sua posizione.

Dulcis in fundo, De Paolini Del Vecchio si sarebbe anche curato, lo scorso 20 gennaio, di comparire a una cena all’hotel Maria Luigia di Parma in compagnia di Rezart Taci, dei vertici dell’Unione degli industriali di Parma e del sindaco Federico Pizzarotti. Un intrallazzone professionale, anche se questo non coincide necessariamente con un reato. De Paolini Del Vecchio potrebbe anche essere un semplice millantatore. Ma ora nelle indagini c’è pure lui.