La crisi Parma che si trasforma in commedia Parma: come altro commentare la notizia che vorrebbe Giampietro Manenti, attualmente agli arresti domiciliari nella sua Limbiate, intenzionato a comprare il club dal fallimento della “Eventi Sportivi S.p.a.”, società che lui stesso presiede? Lo ha dichiarato ieri il legale dello stesso ineffabile presidente gialloblu, Antonio Palmieri, ai microfoni di Radio Parma: “La strategia non è ancora definita ma lui non intende mollare, soprattutto per una questione personale. C’è un’indagine in corso e non posso parlarne, ma di certo non si può scaricare tutta la colpa su Manenti. Le sue intenzioni sono ferme. Se fosse successo quanto ho letto sui giornali non sarebbe agli arresti domiciliari“. E non c’è bisogno di grandi approfondimenti per capire la tragicomicità insita in questo genere di scenario.

Questa mattina, nel frattempo, si è svolta l’udienza prefallimentare della suddetta “Eventi Sportivi S.p.a.”: Manenti, come annunciato, non si è presentato presso il Tribunale di Parma in quanto confinato a casa sua, al suo posto il suo rappresentante legale Antonio Palmieri. L’udienza si è conclusa a brevissimo giro di posta: la Procura di Parma ha chiesto il fallimento, la controparte ha chiesto l’incompetenza territoriale, scelta a sorpresa poi spiegata dallo stesso Palmieri: “Manenti sarebbe potuto venire solo con la scorta perché è agli arresti domiciliari, dunque abbiamo chiesto l’incompetenza territoriale. Ci sono i termini per farlo e io l’ho fatto. D’altra parte la penultima assemblea di Eventi Sportivi si è tenuta a Brescia, in via Cefalonia, poi è chiaro che essendo proprietario del Parma si trovava spesso a Parma, era più comodo. Ma la competenza è del Tribunale di Brescia“. Il Tribunale di Parma aveva rivendicato la competenza in quanto tutte le operazioni della Eventi Sportivi avevano avuto luogo nella città emiliana.

Giampietro Manenti era stato arrestato lo scorso 18 marzo dalla Guardia di Finanza di Roma con l’accusa di riciclaggio di capitali illeciti, nell’ambito di un’inchiesta che aveva condotto a misure cautelari per 22 individui. Dopo un periodo trascorso nel carcere milanese di San Vittorie, lo scorso 3 aprile Manenti aveva ottenuto i domiciliari. La prossima mossa ora spetta al giudice Rogato.