Troppa “carota” utilizzata finora da Roberto Mancini con i suoi giocatori e sempre troppo tenero e indulgente nei confronti della squadra nelle sue dichiarazioni, eccezion fatta nell’occasione della sconfitta in Coppa Italia contro il Napoli nella quale l’aveva definita una squadra di “polli, anzi pollastri”, e allora a fronte di una serie di risultati deludenti e in seguito alla bruttissima prestazione sabato scorso contro il Parma nella 29a giornata di campionato, il Mancio ha deciso di adottare anche un po’ di “bastone” obbligando tutta la rosa a un allenamento extra nella mattina di Pasqua con inizio lavori alle ore 08:00. Una bella sorpresa da uovo pasquale per i nerazzurri.

Oltre al coro di fischi dei tifosi, oramai una prassi d’ordinanza a San Siro, nel match contro il Parma ultimo in classifica, ciò che ha mandato Mancini letteralmente fuori dai gangheri è stato l’atteggiamento mentale della sua Inter. Passiva, indolente, incapace di mostrare e dimostrare orgoglio e attributi evidenziando una qualche reazione degna di tale nome. Lo stesso Guarin al termine della partita ha usato parole dure nei riguardi di una squadra senza nerbo accusando sé e i compagni di scarso impegno, soprattutto in un momento delicato della stagione nel quale occorre a tutti i costi lottare per sperare in un piazzamento in Europa League, unica ancora rimasta per salvare un’intera ennesima terribile annata.

Una Pasqua dunque con levataccia per essere tutti alle dipendenze del tecnico jesino alla Pinetina alle otto in punto. L’allenamento, duro più che altro per l’orario mattutino e programmato in un giorno festivo, è stato preceduto dal prevedibile “cazziatone” di Mancini. Il gol preso quando si era in inferiorità numerica (Santon era a bordo campo per cure mediche), uno dei motivi più solidi dell’arrabbiatura manciniana di sabato, non c’entra nulla con l’atteggiamento remissivo della squadra. La reprimenda è stata seguita da ulteriori minacce di punizione riguardanti il raddoppio delle sedute di allenamento qualora non si dovessero vedere miglioramenti già da sabato prossimo a Verona contro l’Hellas di Mandorlini, in vista poi del derby in programma il 19 aprile.