Non l’ha presa bene, Mario Balotelli. Nel comunicato emesso dal Giudice Sportivo, infatti, non c’è nemmeno traccia del caso che aveva tenuto banco domenica pomeriggio e che lo riguardava molto da vicino, ovvero le (presunte) ingiurie razziste che gli avrebbe rivolto il difensore argentino del Catania, Nicolas Spolli. E a FinallyMario non resta che ridersela amaramente su Twitter. Noi ridiamo con lui, perché se gli insulti a sfondo razziale di Spolli non potevano essere puniti – non era presente alcun cenno all’accaduto nel referto dell’arbitro e non era applicabile la prova televisiva – al contempo la mannaia morale del nostro GS non ha risparmiato i bambini che hanno popolato la curva dello Juventus Stadium (già squalificata per discriminazione geologica, tanto per aggiungere umorismo nero alla vicenda).

Il club bianconero, infatti, è stato multato di 5mila euro “per avere suoi (giovanissimi…) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria un coro ingiurioso“. Per una volta, dunque, non parliamo di Vesuvio e malattie infettive, ma solo del vecchio, caro “M*RDA” che tradizionalmente lo Juventus Stadium dedica al portiere avversario quando questi si appresta a eseguire una rimessa dal fondo, e che la truppa di pupattoli ha pappagallato con gran fervore a ogni occasione propizia. Insomma, il calcio continua la sua guerra etica contro la maleducazione, oppoffarbacco. In attesa che si arrivi alla squalifica delle merendine, giova ricordare come la buona creanza sia a carico di famiglie e scuole, e non di un’istituzione calcistica.