Il giudice sportivo Tosel ha squalificato per due turni la Curva Sud dello Juventus Stadium, e per un turno la Curva Nord, a causa dei cori offensivi rivolti dai tifosi bianconeri alla controparte napoletana nel corso di Juventus-Napoli. La sanzione, si legge nel comunicato, è stata decisa in seguito al rilevamento, da parte degli ispettori federali, dei cori “Lavali, lavali, lavali col fuoco, o Vesuvio lavali col fuoco – senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani, o colerosi terremotati, voi con il sapone non vi siete mai lavati, Napoli m…. Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera– uccidete questi bastardi”.

Alla squalifica si aggiungono 50mila euro di multa comminati al club, più altri 10mila “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, indirizzato ripetutamente un fascio di luce-laser su dei calciatori della squadra avversaria“. Anche il Napoli non ne è uscito indenne: 50mila euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nei settori occupati dai sostenitori della squadra avversaria cinque petardi ad alto potenziale ed oggetti contundenti di varia natura, creando panico e costringendo quattro persone a ricorrere alle cure dei sanitari“.

Insomma, a quanto pare, la discriminazione territoriale – che ormai sta diventando discriminazione geologica (Vesuvio), igienica (la puzza) ed epidemiologica (il colera) – è ormai punita con maggiore severità della violenza fisica. Avanti così.