Il mondo calcistico di Twitter si schiera compatto al fianco di Kevin-Prince Boateng, il ghanese di Germania che ieri, durante un’innocua amichevole Pro Patria-Milan, è stato il principale bersaglio dei cori razzisti (qui il video) provenienti da una parte (molto limitata) dello stadio Speroni di Busto Arsizio. È stato lo stesso giocatore a lanciare l’hashtag #StopRacismforever, commentando sconfortato: “è una vergogna che accadano ancora cose del genere”. Immediate le repliche dei colleghi:

Nuri Sahin: “orgoglioso di te, fratello

Patrick Vieira: “Boateng è stato coraggioso a fare ciò che ha fatto, è stata la cosa giusta. Dobbiamo resistere e restare uniti. Ben fatto

Marco Materazzi: “Io sto con @KPBofficial !!! Grande Prince…

Kevin Constant: “Il razzismo è il riflesso della bestialità umana

Shaun Wright-Phillips: “ben fatto fratello

Radja Nainggolan: “Succedono ancora certe cose! Siamo tutti con @KPBofficial

Paul Pogba: “Sono d’accordo con @KPBofficial: basta con gli insulti razzisti!

Mauricio Pinilla: “Io sto con @KPBofficial! Bastaaaaaaa…!!!

Nigel de Jong: “Grande gesto dei miei compagni, quello di sostenere @KPBofficial quest’oggi. La Federazione deve farsi sentire!

Rio Ferdinand: “Se è vera la storia di KPB che esce dal campo seguito dai suoi compagni dopo essere stato oggetto di insulti razzisti, un bravo a lui… ben fatto

AS Roma: “NO AL RAZZISMO! NO TO RACISM!

Francesco Molinari: “Ben fatto @KPBofficial e @acmilan, bel gesto quello di oggi, è ora di zittire gli ignoranti

Fiorello, dal suo @edicolafiore, ha persino chiesto scusa a Boateng (e perché mai dovrebbe sentirsi responsabile dell’idiozia altrui?). Più importante, anche a livello simbolico, il tweet di Roberto Maroni:

Cori razzisti contro i giocatori di colore del Milan: una vergogna. Bravo Allegri, giusto ritirare la squadra”.

Nella serata di ieri, la Questura di Varese ha annunciato di aver già individuato tutte le persone presenti nel settore incriminato, e di star procedendo all’identificazione dei singoli responsabili.