La Questura di Varese ha annunciato di aver individuato tutte le persone presenti nel settore dello stadio Speroni di Busto Arsizio da cui, durante l’amichevole Pro Patria-Milan di ieri pomeriggio, sono partiti i cori razzisti nei confronti di Boateng e altri giocatori neri (qui il video). Ora la seconda fase, quella dell’identificazione dei colpevoli:

Sono in corso tutti quegli accertamenti volti a definire le responsabilità personali per gli episodi accaduti, sia dal punto di vista penale che amministrativo, per adottare i conseguenti provvedimenti e isolare i responsabili e scongiurare l’eventuale ripetersi dei fatti”.

In attesa di conoscere i nomi di questi microcefali, possiamo già dare una notizia: tra questi non c’è Gigi Farioli, il sindaco pidiellino di Busto Arsizio che ieri è riuscito nell’impresa di condannare equanimemente sia il razzismo di quei poveri microcefali, sia la reazione di Boateng. Viste le premesse, è già qualcosa.