Ivan Ramiro Cordoba è l’essenza interista. In nerazzurro 12 anni da calciatore, più altri due da team manager. All’Overtime Festival di Macerata ha fatto il punto sul nuovo corso.

La strada giusta per tornare in alto

“Il momento dell’Inter? Penso che adesso si riesca a capire un po’ meglio la struttura di una società che vuole essere forte, che vuole portare l’Inter a quella che deve essere l’abitudine, ovvero lottare per cose importanti. C’è una parte societaria che dà forza e c’è un allenatore che conosce molto bene il calcio italiano e sta applicando tutto quello di cui c’è bisogno affinché i calciatori capiscano cosa serve per fare risultati in continuità”.

‘Mamma’ Moratti e fratello Zanetti

Cordoba descrive poi il rapporto con altre due icone nerazzurre: Moratti era un padre per noi. Anzi ho detto che è come una mamma perché a volte il padre non sa tutto quello che succede in casa, è la madre che informa. Il presidente era questo perché sapeva tutto, non è come tanti pensano. Lui sapeva davvero tutto, però era capace di riprenderti anche duramente, io personalmente ho avuto una tirata di orecchie bella grossa. Zanetti? Un amico, un fratello, un modello per me. L’ho sempre seguito, ho sempre voluto fare tutto quello che faceva lui e forse è per questo che mi sono infortunato. Lui aveva queste grandissime gambe, io così piccolino (ride, ndr). È una persona su cui si può costruire qualcosa di importante”.

Balotelli non sarà mai un campione

Infine, il 41 colombiano tira una frecciatina all’ex compagno di squadra Mario Balotelli: “Gli abbiamo dovuto far capire come ci si comporta con le buone e con le cattive Mario è un buono. Quando lui è faccia a faccia, è un bambino, un ragazzo per bene, come un amico, ma è nell’ambiente che diventa una star. Non voglio giudicarlo, ma Mario ha avuto tantissime possibilità, magari le avessero avute altri, ma Mario è così e non sarà mai il grandissimo calciatore che si pensava. Non diventerà un grandissimo campione. Però è simpatico, faceva un sacco di scherzi e ha delle doti che se avesse voluto sarebbe potuto diventare come Ibrahimovic.