Fatica più di quanto ci si potesse aspettare la Juventus di Massimiliano Allegri contro il Parma di Donadoni, orfano tra l’altro di Cassano che ha da pochi giorni rescisso il contratto che lo legava al club per questioni di natura economica. La società sta infatti attraversando un vero e proprio terremoto societario.

Proprio l’assenza di Fantantonio ha obbligato il mister dei Gialloblu a rimodulare il sistema di gioco, proponendo un 4-5-1 con Palladino unica punta. Allegri schiera invece un 4-3-3 con Pepe dall’inizio insieme a Llorente, Coman e Pirlo rientrante da un’influenza torna in cabina di regia; riposo invece per l’eroe di domenica, Pogba, e turnover anche per Tevez e Buffon.

Il primo tempo della partita è piuttosto lento, con l’unica occasione degna di nota dei bianconeri che arriva da un tiro-cross di Pepe al 45′, che si stampa sul palo, il pallone arriva poi nei piedi di Vidal che però non insacca. Il Parma dal canto suo si mette in mostra con Palladino, Rodriguez e Nocerino, ma il goal non arriva.

La disastrosa situazione societaria in cui versa il Parma, che non paga i suoi giocatori da sette mesi, non sembra aver influito sulla voglia di giocare dei suoi. Contro una Juventus nettamente superiore – e psicologicamente più tranquilla – i gialloblu sono quasi riusciti a strappare la qualificazione. A infrangere il sogno ci pensa però lo spagnolo Morata, che all’89′ riesce a realizzare il tanto atteso goal grazie ad un passaggio filtrante di uno spento Llorente (in sospetta posizione di fuorigioco).

Juventus in semifinale, giocherà contro la vincente fra Roma e Fiorentina.