A volte basta poco per colpire il pubblico. Semplicità che costituisce un punto a favore del logo Coppa Italia.

NUOVE, AFFASCINANTI VESTI

Anziché tentare avventate soluzioni grafiche il prestigioso torneo presenta numerose affinità col distintivo della Serie A. La massima divisione italiana è scesa in campo nel corso dell’ultima stagione con uno stemma rinnovato caratterizzato dal marchio Tim e dal restyling complessivo che lo trasforma di fatto in uno scudetto. Griffe declinata, oltre che per la Supercoppa e il campionato Primavera, pure per la Coppa Italia. A spingere verso la decisione l’operazione di ringiovanimento operata da Tim stessa. Il brand, conclamata potenza nel campo delle telefonia, ha pensato di modernizzare la propria immagine. Esemplificativo il simbolo accanto alla scritta, richiamante la T, pur mantenendo la tradizione dei colori. L’ex monopolista Telecom ha adottato in ciascuna delle attività commerciali il marchio nato con la divisione mobile.

UN’INTESA DI SUCCESSO DA 18 ANNI

“Il nuovo logo segna anche un importante cambiamento nella ridefinizione del nostro ruolo, da puro operatore telefonico a player industriale e tecnologico in grado di offrire prodotti e servizi innovativi mediante lo sviluppo di piattaforme abilitanti: dalle reti ultrabroadband fisse e mobili, al cloud computing fino all’information technology di nuova generazione”, ha detto l’amministratore delegato del Gruppo Telecom Italia, Marco Patuano. L’onore di presentare la nuova identità, grafica e non, è stata lasciata ai testimonial Pif, Fabio Fazio e a Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web. Compiuto quindi il rebranding della famosissima compagnia telefonica, che fa da main sponsor del campionato italiano di calcio da ormai 18 anni. Rivoluzione in seno all’azienda che ha portato, di conseguenza, a uno scossone in tutte le più suggestive competizioni nazionali. Partnership tramutata in un connubio a cui milioni di tifosi si sono ormai abituati, collegando le grandi partite al mondo Tim.