L’atteso slalom speciale di Madonna di Campiglio, valido per la Coppa del Mondo di sci, oltre a meritare un’attenzione particolare per la discesa di tanti atleti azzurri, specialisti di categoria, ha polarizzato l’interesse mediatico e di tanti telespettatori non appassionati di sci per un fuori programma da thriller. O da fanta-thriller per meglio dire visto che si è trattato della caduta di un drone sulla pista da sci.

Durante la discesa del campione austriaco Marcel Hirscher infatti, nella seconda manche, un drone per le riprese televisive è precipitato a pochi metri dall’atleta schiantandosi sul manto nevoso a pochi metri da lui. La velocità di Hirscher e la casualità della situazione hanno evitato un’autentica e assurda tragedia, poiché se l’apparecchiatura avesse colpito lo sciatore, l’impatto sarebbe di certo stato fatale. Invece, fortunatamente, Hirscher – che non si è accorto di nulla – ha tagliato il traguardo incolume piazzandosi al secondo posto alle spalle del norvegese Kristoffersen al secondo successo su due gare stagionali.

Dopo il tempo da record di Kristoffersen (1’37″80) e quello della seconda piazza di Hirscher (1’39″05), che sorpassa di nuovo il norvegese Svindal in classifica generale, sul podio sale l’altro austriaco Marco Schwarz, risalito dal 17° posto della prima manche. Quarto posto per l’azzurro Giuliano Razzoli con 1’39″47, mentre gli altri italiani Manfred Moelgg, Patrick Thaler e Riccardo Tonetti sono giunti rispettivamente 8°, 13° e 27° al traguardo. Ora per quanto riguarda la Coppa del Mondo ci sarà una breve sosta natalizia in attesa della discesa libera maschile a Santa Caterina il 29 dicembre.