Il più antico campionato a squadre nazionali, la Coppa Davis, pur subendo qualche lieve modifica, mantiene intatto il suo fascino. Rinfreschiamone il regolamento.

WORLD GROUP

Primo obiettivo conquistare un posto nel Gruppo Mondiale, formato da 16 Nazioni e che prevede quattro turni di gare distribuiti in quattro week-end nell’arco dell’anno. Ciascun turno consiste in 5 sfide disputabili in tre giorni. Al venerdì i primi due sono dei singoli, mentre il doppio va in scena nel secondo giorno. Nel terzo le ultime due partite sono altri 1 vs. 1, dove tipicamente i giocatori del primo giorno scambiano tra loro gli avversari. Se la sfida ha già dato il verdetto a favore di una delle due contendenti, è comune che i match restanti vengano affrontati dalle riserve (più giovani e meno quotati), che acquisiscono così esperienza in Coppa Davis.

AL MEGLIO DEI 5 SET

Il capitano di ogni nazionale può convocare una selezione composta da quattro giocatori per ogni confronto e decide quali di questi competeranno nei primi tre. Il giovedì precedente viene sorteggiato l’ordine e l’accoppiamento dei primi due singoli. Le regole consentono alle squadre di scegliere qualunque tennista per gli ultimi due, a patto di non ripetere l’accoppiamento di uno dei match del primo giorno. Non esistono limitazioni su quali membri possono disputare il doppio. Tutti i singoli sono al meglio dei 5 set, col tie-break recentemente introdotto per quello decisivo. Se una compagine ha già strappato il successo, gli incontri restanti vengono abbreviati al meglio dei 3 set, previo accordo tra i due team. I punti ATP attribuiti dal 2009 non vengono più assegnati quest’anno, dopo il mancato accordo trovato tra l’associazione e l’Itf, il gruppo leader del tennis mondiale. La speranza è di non assistere al forfait dei big anche perché, regalare una soddisfazione ai connazionali, rappresenta un notevole stimolo.