Demolita la Svizzera 5-0 nel primo turno, la nazionale italiana ospita per i quarti del World Group di Coppa Davis 2016 l’Argentina. Scansioniamo le scelte operate da Barazzutti.

IL “FOGNA”

Out Simone Bolelli, che ha finito la sua stagione fermato dai continui problemi al ginocchio, rientra Fabio Fognini. Recuperato dall’infortunio, il numero 36 al mondo si presenta all’appuntamento con un record in Coppa Davis di 22-8 (16-6 in singolare e 6-2 in doppio). Il suo apporto riveste importanza cruciale per conquistare la semifinale. Sempre impiegato in singolare, farà inoltre coppia assieme ad Andreas Seppi, con cui cercherà di perfezionare l’intesa in vista di Rio 2016. Uomo delle grandi occasioni, la competizione può aiutarlo a cancellare una prima parte d’annata deludente. Il problema accusato agli addominali gli ha fatto cambiare tutta la preparazione, costandogli l’immediata uscita nei grandi appuntamenti sulla sua amata terra rossa a Montecarlo, Roma e Parigi.

LORENZI SORPRENDENTE

48° nel ranking, Paolo Lorenzi approccia la sfida con un record in Coppa Davis di 4-1 in singolare. Sulla carta dovrebbe essere il numero due azzurro, ma non sarà titolare almeno nella prima giornata. Una stagione comunque positiva per il tennista romano, che grazie ad una meticolosa scelta dei tornei da giocare – parecchi i challenger disputati – è riuscito a scalare la classifica. Non più il numero 2 d’Italia, Andreas Seppi (52° talento Atp) vanta decisamente maggiore esperienza in Davis (17-15 in singolare e 3-2 in doppio). A Pesaro sbarca in qualità di azzurro più in forma, basti osservare le performance sull’erba nelle ultime settimane. Al contrario, la terra gli ha sino a questo momento portato poca fortuna. Riserva azzurra Marco Cecchinato. Numero 130 del mondo, uno solo il singolare giocato e vinto. Le recenti belle performance a Parigi, Roma e Montecarlo, gli ha permesso di essere convocato ancora come quarto uomo della nazionale.