Attacchi grandi assenti nella prima giornata del Girone D di Coppa d’Africa. Deludente soprattutto l’Egitto, costretto ad accontentarsi di uno spento 0-0 dal temerario Mali. Un rigore di André Ayew decreta l’1-0 del Ghana sull’Uganda.

EGITTO-MALI 0-0

I Faraoni di Hector Cuper, squadra con più Coppe d’Africa in bacheca (7), pareggiano contro il Mali, che mai ha vinto il torneo. Sbaragliando i pronostici, le Aquile di Alain Giress giocano meglio nel confronto di Port-Gentil. Occasionissima al minuto 13, quando El-Shennawy compie un prodigioso intervento per deviare in corner un’incornata di Lassana Coulibaly. Proprio sull’azione il portiere si infortuna e lascia spazio ad El-Hadary. Leggendario estremo difensore, 44 anni festeggiati la scorsa domenica, determinante nelle battute finali, in grado di chiudere lo specchio della porta a Marega. Rare invece le sortite offensive dell’Egitto, pericoloso al 54’ con un bel colpo di testa in tuffo di Mohsen, alzato in corner da Sissoko. Avulso dal gioco Mohamed Salah, ammonito al 66’ per una brutta entrata su Sylla e sostituito pochi minuti più tardi da Cuper.

GHANA-UGANDA 1-0

Tutto secondo programma nell’altra partita del Girone D, dove il Ghana, ritenuta una delle favorite per il trionfo finale, si impone di misura sull’Uganda. Momento cruciale al 32’, quando il difensore ugandese Isinde perde palla goffamente e stende in piena area Asamoah Gyan (ex Modena e Udinese) causando l’inevitabile rigore. Sul dischetto André Ayew spiazza col sinistro Onyango, realizzando la sua settima rete complessiva in Coppa d’Africa, una in più nella classifica all time di suo papà Abedi Pelé. La selezione di Avraham Grant, in ritardo di preparazione, rischia sul finire della prima frazione con Luwagga Kizito, il cui diagonale termina fuori di un soffio. Nella ripresa Mawejje e Massa cercano il pari, invano, e all’87’ il Ghana va vicino al raddoppio, ma da distanza ravvicinata
Onyango vince il duello con Atsu.