La Coppa d’Africa 2013 è stato l’edizione della Nigeria, campione per la terza volta nella sua storia, della sorpresa Burkina Faso, delle delusioni Ghana e Costa d’Avorio, ma è stata anche l’occasione di scoprire e conoscere giocatori che potrebbero fare bene in Italia, anche in club di prima fascia. Leonardo.it vi fa il profilo delle realtà più interessanti:

Itumeleng Khune (Sudafrica): portiere para-rigori classe 1987, si è già messo in mostra al Mondiale del 2010, dove ha attirato l’attenzione dei club europei. Nato come difensore, Khune è probabilmente il migliore numero uno d’Africa, insieme al nigeriano Enyeama.

Efe Ambrose (Nigeria): difensore destro di spinta nato nel 1988, “Efe” è stato scoperto dal Celtic in Israele, dove vestiva la maglia dell’Ashdod. Può giocare con ottimi risultati anche da centrale.

Sunday Mba (Nigeria): è l’uomo dei gol pesanti, nei quarti contro la Costa d’Avorio, e in finale contro il Burkina Faso. Ventiquattrenne centrocampista tutto fare, bravo ad attaccare gli spazi, gioca ancora in patria, nel Warri Wolves.

Abdelaziz Barrada (Marocco): i Leoni dell’Atlante sono usciti al primo turno, ma il centrocampista del Getafe è stato tra i migliori della manifestazione. Classe 1989, Barrada può giocare anche da trequartista e il passaporto francese lo rende appetibile.

Ryan Mendes (Capo Verde): cresciuto nel prestigioso vivaio de Le Havre, è di proprietà del Lille, che la scorsa estate l’ha pagato quattro milioni di euro. Un affare, perchè ora vale almeno il doppio. Può giocare da seconda punta o da esterno offensivo, in patria lo paragonano ad Eden Hazard.

Mubarak Wakaso (Ghana): classe 1990, come Ryan Mendes, ma rispetto al capoverdiano può giocare anche in mezzo al campo. Il sinistro da fuori è la sua qualità migliore, l’indisciplina il suo maggior difetto. In Spagna ha criticato gli arbitri di razzismo, sul campo eccede con gli interventi duri.

Alain Traoré (Burkina Faso): quattro gol in tre partite, poi l’infortunio che ha messo fine alla sua avventura prima della fase ad eliminazione diretta. Centrocampista, esterno offensivo e all’occorrenza seconda punta, gioca nel Lorient, ma su di lui ha già messo gli occhi il Manchester United, che non riuscì a tesserarlo quando aveva 16 anni. A 25 anni è nel pieno della sua maturità calcistica.

Jonathan Pitroipa (Burkina Faso): giocatore di fantasia con il vizio del gol, passato per l’Amburgo, rilanciato dal Rennes. Può giocatore dietro ad una punta, come con gli Stalloni, o come esterno d’attacco.