Match fatale Brasile-Colombia di Copa America non solo per la sconfitta della nazionale verdeoro ma anche e, soprattutto, per uno dei suoi protagonisti, ovvero Neymar. Il finale di partita da parte del fuoriclasse brasiliano, senza contare lo squallido siparietto con Zuniga, è stato di quelli che non avremmo voluto mai vedere. Più che il grande campione di calcio che conosciamo, poiché il suo talento e le sue qualità futbolistiche sono fuori discussione, abbiamo tristemente assistito ai capricci del bambino Neymar cui hanno negato la vittoria. Lo scagliare la palla violentemente addosso ad Armero a fine match, l’accenno di testata a Murillo che chiedeva legittime spiegazioni, la rissa sfiorata con Carlos Bacca (che pur ci ha messo del suo per far proseguire la contumelia), scene di un film purtroppo già visto, in cui le pantomime dell’istrione Neymar (durissimo ad esempio Faustino Asprilla nei confronti di O’Ney) hanno messo in ombra il prodigioso calciatore.

Poi si può discutere all’infinito la bipolarità di Neymar, persona e/o personaggio, genio e sregolatezza (ancora una volta), atleta sublime e uomo immaturo, intanto giungono come inesorabili mannaie le sanzioni della Commissione disciplinare della Copa America che comminano 4 giornate di squalifica al giocatore e in più una multa di 10 mila dollari. Il referto dell’arbitro Osses ha parlato chiaro: il giallo per il mani rimediato nell’azione gol (poi non concretizzatasi) vale una giornata di squalifica per Neymar diffidato, il rosso per condotta violenta nell’accenno di rissa finale le altre tre. Ora la CBF, Federcalcio del Brasile, farà ricorso per dimezzare almeno la squalifica, ma se questo non dovesse venir accolto, Neymar può dire addio alla Seleçao per quanto riguarda questa Copa America. Il colombiano Bacca è stato invece squalificato per 2 giornate: tornerebbe a giocare nell’eventuale semifinale.