La Copa América Centenario costituisce la vetrina per antonomasia delle migliori realtà CONMEBOL, appartenenti cioè al Sudamerica, confermate anche per il 2016.

GRUPPO A – Esclusi Falcao, Jackson Martinez, Ibarbo e Teo Gutierrez, la punta di diamante della Colombia sarà il milanista Bacca, sostenuto da James Rodriguez, voglioso di rilancio dopo l’ultima travagliata stagione col Real Madrid. Perso Roque Santa Cruz (lesione ai legamenti del ginocchio destro) il Paraguay confida in Iturbe e Antonio Sanabria, autore di 11 centri nell’ultima Liga tra le fila dello Sporting Gijón.

GRUPPO B – I convocati del Brasile operati da Dunga, già vincitore della Coppa nel 2007, convincono poco. Oltre a Neymar – risparmiato in vista dei Giochi Olimpici – sono rimasti fuori Alex Teixeira, l’infortunato Douglas Costa e Firmino, mentre tirano su le quotazioni Coutinho e Willian. In testa alle qualificazioni mondiali, l’Ecuador ha recuperato Antonio Valencia e Mena (Emelec). Le trame orchestrate dalla banda di Quinteros andranno capitalizzate da Enner Valencia, terminale offensivo militante nel West Ham. Pablo Guerrero guiderà l’attacco del Perù, terzo a sorpresa nelle ultime due edizioni.

GRUPPO C – I recenti guai fisici accusati da Suarez, autore di 59 goal stagionali, mettono in allarme l’Uruguay. L’infortunio alla Coppa del Re non ha però fatto perdere la speranza di recuperarlo a Oscar Tabarez che da un po’ di anni a questa parte dispone di un gruppo incredibilmente coeso. Il cambio allenatore Vinotinto-Dudamel ha portato sinora male al Venezuela, sebbene Rincon e bomber Rondon (West Brom) rappresentino signori condottieri.

GRUPPO D - Mette i brividi il potenziale dell’Argentina. Intoccabile sua maestà Messì, il ballottaggio fra Aguero ed Higuain verrà risolto di partita in partita. Vero punto interrogativo la difesa, indebolita dall’assenza di Zabaleta sulla destra, sostituito da Mercado. Salutato il beniamino Sampaoli, il Cile è passato a Pizzi, convinto ad apportare diversi cambiamenti in rosa. Lasciato a casa El Mago Valdivia, Vidal e Sanchez sono le superstar. Tecnicamente inferiore la Bolivia, ancor più con le rinunce a Marcelo Martins, Raldes –entrambi in rotta col c.t. Baldivieso – e Chumacero, infortunato.